A Villa Cortese andrà in scena il “Rigoletto” di Giuseppe Verdi con il Maestro Vincenzo Dipierro
IL Maestro Vincenzo Dipierro, musicista di raffinata formazione accademica, dirigerà il Corpo Musicale "San Filippo Neri" sabato 25 aprile
«Non chiamatelo concerto di banda». Ne è certa Serena Aresi, presidente del Corpo Musicale di Villa Cortese che oggi, mercoledì 1 aprile, ha presentato la messa in scena del “Rigoletto” di Giuseppe Verdi nella sua forma integrale, che si terrà sabato 25 aprile Villa Cortese, come una vera e propria «sfida artistica e intellettuale – afferma Aresi -. Una produzione monumentale, attualmente tra le rarissime in Italia a proporre la partitura verdiana nella sua integrità originale, inclusi i complessi recitativi, affidando l’intera architettura sonora a un organico d’eccellenza composto esclusivamente da fiati e percussioni».
La Banda come Orchestra del Futuro
L’operazione, fortemente voluta da Aresi, mira a scardinare i «pregiudizi che relegano la musica per banda a un ruolo puramente popolare o celebrativo – afferma Aresi -. Sotto la direzione del Maestro Vincenzo Dipierro, musicista di raffinata formazione accademica, il Corpo Musicale “San Filippo Neri” rivendica la propria natura di “orchestra di fiati”, capace di affrontare le sfide interpretative più impervie del melodramma». L’evento vanta un cast vocale e strumentale di caratura mondiale: Voci dal Tempio della Lirica: Il tenore Nao Mashio, artista del Coro del Teatro alla Scala dalla straordinaria estensione vocale, guiderà un cast che vede la partecipazione del baritono sudcoreano Cesare Kwon (già premiato ai concorsi Taddei e Cappuccilli) e della celebre soprano giapponese Nozomi Yoshida.
I Signori degli Ottoni
Il palcoscenico ospiterà solisti storici delle grandi bande professionistiche del Sud Italia, come Paolo Russo (già collaboratore della Filarmonica della Scala e dell’Orchestra RAI con Morricone) e Gianbattista Ditano (per 15 anni nell’Orchestra Sinfonica di Bari). La Nuova Scuola Italiana: Accanto ai veterani, spazio al talento cristallino del territorio il giovanissimo Stefano Canta, allievo del Conservatorio “G. Verdi” di Milano e promessa del concertismo nazionale.











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