A San Vittore Olona pioggia di criche del consigliere Sberna: “Interventi simbolici mentre restano i problemi reali”
Nota del consigliere di minoranza sulla gestione di via Magenta, via Verdi e sugli interventi ritenuti simbolici
In questi giorni il consigliere di minoranza Fabrizio Sberna interviene sul tema della viabilità e delle scelte amministrative a San Vittore Olona. Nel documento, Sberna contesta alcuni interventi recenti e solleva criticità su via Magenta e via Verdi, parlando di effetti sulla sicurezza e sull’ambiente. Nel testo, il consigliere segnala come, a suo avviso, l’amministrazione comunale stia privilegiando interventi di carattere estetico rispetto a questioni strutturali. Tra gli esempi citati, la sostituzione di tre rubinetti alle fontanelle cittadine, definita come un’operazione che non inciderebbe sui problemi principali e che, secondo Sberna, non contribuirebbe al risparmio idrico.
Sberna critica alcune decisioni ritenute non prioritarie rispetto ai problemi strutturali del paese. «L’ultima operazione? Il cambio di tre rubinetti alle fontanelle cittadine», scrive, parlando di un intervento che «appare come un maldestro tentativo di distrazione dai reali problemi». Sul fronte sicurezza il politico afferma «l’annuncio dell’arrivo di due fototrappole per la Polizia Locale contro l’abbandono dei rifiuti lascia l’amaro in bocca. Non per lo strumento in sé, ovviamente utile, ma per la tempistica. È possibile che questa amministrazione debba sempre aspettare suggerimenti esterni per agire? L’assenza di iniziativa propria è il segnale di una gestione che “insegue” le emergenze invece di prevenirle con una visione strategica». Osservazioni anche sul progetto delle “Strade Verdi” in via Magenta. «Trasformare un’arteria di scorrimento in un collo di bottiglia regolato da un semaforo a senso unico alternato significa ignorare la fisica dei flussi di traffico», afferma. Secondo il consigliere, la scelta comporterebbe «colonne di auto ferme con il motore acceso» e quindi un aumento delle emissioni, mettendo in discussione i benefici ambientali dell’intervento.
Critiche anche per via Verdi, dove la modifica della viabilità viene definita un possibile rischio per la sicurezza stradale. «Se via Magenta è un paradosso ecologico, via Verdi è un manifesto di approssimazione tecnica. La decisione di istituire il senso unico a scendere verso via Magenta introduce un punto di conflitto geometrico estremamente pericoloso. Chiunque conosca quel nodo sa che l’immissione richiede un raggio di manovra che, mantenendo il margine sinistro come previsto dal nuovo assetto, espone i conducenti a una collisione quasi certa con il flusso proveniente dal Sempione. È una dinamica di rischio elementare: si obbligano le auto a traiettorie innaturali in un punto dove la visibilità e i tempi di reazione sono già ridotti. Ci chiediamo se siano state
fatte delle simulazioni di carico e di manovra o se il progetto sia stato approvato solo guardando una planimetria bidimensionale, ignorando i flussi reali e le pendenze. Cambiare il senso di marcia senza una rotatoria o una protezione adeguata all’incrocio non è “migliorare la viabilità”, è scommettere sulla pelle degli automobilisti».
Per il consigliere quindi: «Amministrare una comunità non significa limitarsi a cambiare un rubinetto o a dipingere una striscia sull’asfalto. Serve competenza, ascolto dei residenti e, soprattutto, una pianificazione che non peggiori la qualità della vita in nome di un ambientalismo di facciata. San Vittore Olona merita soluzioni, non semplici “accessori” sbagliati».










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