Emozioni, litigi storici e performance teatrali: la memoria di Sanremo si mette alla prova
I momenti iconici del Festiva: dai lanci nel vuoto di Peter Gabriel al caso Bugo-Morgan. Giovedì 26 febbraio il quiz da vivere insieme a Materia
Scordatevi per un attimo la gara canora in giacca e cravatta: la vera anima di Sanremo è sempre passata anche e soprattutto dai fuori programma capaci di far saltare sulla sedia il pubblico dell’Ariston. Tra “sabotaggi” plateali, voli acrobatici e litigi furibondi, la storia del Festival è un archivio di follie che hanno visto ospiti internazionali protagonisti, volenti o nolenti, di un rito collettivo dal sapore tricolore andato spesso ben oltre la musica.
Il playback “esagerato” di Freddie Mercury e dei Queen
I Queen approdarono in Liguria come super ospiti il 3 febbraio 1984. Costretto dall’organizzazione a un playback che mal digeriva (d’altronde sarebbe come chiedere a uno Chef di preparare dei Noodles), Freddie Mercury optò per un atteggiamento sopra le righe durante l’esibizione di Radio Ga Ga. Durante la performance, il frontman allontanò vistosamente il microfono dalla bocca mentre la traccia audio proseguiva, rendendo palese a tutti che la band non stava suonando dal vivo. Almeno i Queen non arrivarono a spaccare gli strumenti come invece fecero i Placebo.
Le acrobazie aeree di Peter Gabriel, vestito da scimmia
Non meno teatrale fu, l’anno primo, Peter Gabriel nel 1983, quando si presentò all’Ariston come ospite internazionale con il brano Shock the Monkey. Truccato e in tenuta scura, l’ex cantante dei Genesis, coi quali era ben abituato a esibizioni “in maschera”, si lanciò dal palco con una fune e sorvolando la platea in stile liana. Inutile dire che anche a lui fu impedito di cantare dal vivo. Gabriel si presentò sul palco senza neanche un microfono, dedito solo alla… parte performativa.
Il pancione rivoluzionario di Loredana Bertè
Se negli Ottanta non mancarono “provocazioni”, a prendersi il podio fu Loredana Bertè, che, quarant’anni fa, scandalizzò la platea di Sanremo presentandosi con un finto pancione sotto un attillato vestito di pelle nera. Quel gesto, visto come un atto di ribellione, scatenò polemiche talmente pesanti da spingere la sua etichetta discografica, a revocarle il contratto.
Raffaella Carrà ed Eminem
Anche il rap ha avuto i suoi momenti di tensione culturale. Nel 2001, alla vigilia dell’esibizione di Eminem, molti si opposero lamentando l’inadeguatezza dei suoi testi. Fu Raffaella Carrà a difendere l’invito del rapper americano, dichiarando di vederlo come un ragazzo con estremo bisogno di affetto «ha usato la musica come terapia per tornare a vivere» e impegnandosi a non fargli pressioni durante l’incontro sul palco.
Lo scontro in diretta tra Bugo e Morgan
Non poteva mancare in questa breve rassegna il momento che ha segnato la storia recente del festival. In questo caso protagonista non un ospite internazionale, bensì Morgan, che modificò il testo della canzone Sincero per attaccare il compagno di gara. L’immagine del cantautore al piano che chiede “Che succede? Dov’è Bugo?” mentre quest’ultimo abbandonava il palco è diventata il meme più celebre dell’anno e della storia della kermesse, portando tuttavia alla squalifica immediata della coppia.
LA MEMORIA MESSA ALLA PROVA…UNA SERATA A MATERIA CON VARESENEWS
Tutti questi frammenti di memoria collettiva sono pronti a tornare protagonisti fuori dagli schermi televisivi. Giovedì 26 febbraio, alle ore 21, lo spazio Materia di via Confalonieri 5 a Castronno ospiterà un quiz interamente dedicato a questi e molti altri momenti della kermesse. Sarà una sfida condotta da Marco Tresca e Raffaele Piscopiello dove quattro squadre si contenderanno la vittoria a suon di canzoni da riconoscere dai primi secondi. Tra proiezioni in diretta e manche tematiche, ci sarà spazio per cantare, ridere e provare a indovinare titolo, cantante e anno delle canzoni per accumulare punti e vincere la sfida finale del tris musicale.
Quattro squadre, vince chi ricorda meglio Sanremo: il ritorno del quiz musicale di Materia










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