Custodi sociali dell’Oltrestazione a Legnano, al Pertini la presentazione dei laboratori
Ascolto, arteterapia, dinamiche giovanili e officina cinofila: sono gli ambiti dei laboratori che saranno presentati venerdì 20 febbraio alle 18.00 al Centro Pertini di via dei Salici
Ascolto, arteterapia, dinamiche giovanili e officina cinofila: sono gli ambiti dei laboratori che saranno presentati venerdì 20 febbraio alle 18.00 al Centro Pertini di via dei Salici e che rientrano nel progetto del servizio di custodia e portierato sociale partito alla fine del 2025. Il progetto, finanziato da Regione Lombardia con 300mila euro, è rivolto agli inquilini degli alloggi SAP comunali del quartiere Oltrestazione e punta ad affrontare concretamente il tema dell’abitare migliorando la qualità della vita dei residenti con interventi personalizzati e attraverso occasioni di aggregazione che migliorino le relazioni sociali nell’abitato.
«Questo progetto, cui teniamo molto e che vorremmo consolidare, perché, oltre a creare un legame più stretto fra le persone all’interno dello stesso abitato, a promuovere l’inclusione attiva, la cura e il rispetto del quartiere, avvicina le persone ai servizi comunali, si svolge in una modalità diversa rispetto alla custodia sociale che interessa il quartiere Canazza e gli alloggi di via Carlo Porta – sottolinea Anna Pavan, assessore al Benessere e Sicurezza sociale. Per il progetto nel quartiere Oltrestazione il servizio non è stato appaltato a una cooperativa, ma gestito direttamente da alcuni assistenti sociali del Comune che coordinano le diverse figure di custodi sociali; un Operatore Socio-Sanitario (OSS), un’Ausiliaria Socio-Assistenziale (ASA), un’educatrice, una psicologa, due manutentori e un’educatrice cinofila. Sono figure che si occupano di necessità, avvertite in particolare da persone sole, cui si può rispondere celermente: il manutentore si occupa di piccoli interventi che non rientrano nella fattispecie della manutenzione straordinaria; l’ASA di fornire un servizio che non si riesce ad attivare all’istante come la classica assistenza domiciliare; psicologa ed educatrice intervengono in accordo con gli assistenti sociali quando si rende necessario un percorso di accompagnamento; l’educatrice cinofila quando emergono problemi legati alla gestione del comportamento dei cani nei palazzi. La ratio di questo progetto è non limitare il supporto agli inquilini degli alloggi SAP alla messa a disposizione di una casa, ma fornire loro un supporto quando serve e aiutarli ad avere una vita di relazioni, stimolandoli a trascorrere il tempo anche al di fuori dei loro appartamenti, in una dimensione comunitaria, con attività laboratoriali e occasioni mirate negli spazi comuni».
Cinque sono i laboratori, rivolti ai residenti negli alloggi SAP dell’Oltrestazione che saranno presentati nel pomeriggio di venerdì al Pertini: “Soglie attraverso l’adolescenza”, una serie di incontri in programma al Pertini e al via il 5 marzo che vuole esplorare le emozioni e riscoprire il valore delle relazioni, dell’empatia e del rispetto nei giovani dai 14 ai 18 anni; “A piccoli passi”, spazio di incontro, ascolto e condivisione rivolto alle persone che stanno vivendo o hanno vissuto un lutto per promuovere sostegno reciproco e vicinanza emotiva; “Uno spazio per fermarsi”, ossia un ambiente accogliente e non giudicante in cui è possibile fermarsi, stare in ascolto e, se lo si desidera, condividere come ci si sente, alleviando il senso di solitudine; “Case creative”, momenti di arteterapia per riscoprire insieme gli spazi comuni dei plessi residenziali e trasformarli in luoghi più belli e accoglienti, attraverso l’arte e la condivisione che si terranno nei cortili delle abitazioni SAP; “Officina cinofila”, un laboratorio creativo per amanti dei cani in cui si costruiranno tappeti olfattivi e giochi intelligenti per stimolare fiuto e ingegno degli amici a quattro zampe. Se i laboratori rappresentano la fase di coinvolgimento partecipato degli inquilini nel progetto, i custodi sociali operano già da qualche mese negli alloggi SAP e hanno svolto, al momento, 54 servizi. La platea di nuclei familiari potenzialmente interessata al progetto è di circa 160 nuclei familiari, pari a circa 300 persone, un centinaio delle quali over 65 e una cinquantina di minori. Gli stabili interessati sono nelle vie D’Azeglio, Menotti, Genova, Montanara, Pisa, Pisacane, Puccini, Sabotino e Venegoni.









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