Il Comandante Castellone sulle ronde a Gorla Minore: “Senza l’ok della Prefettura sono illegali”
Alfonso Castellone, vicepresidente dell'associazione nazionale Controllo del Vicinato, si esprime sulle "ronde" partite a Gorla Minore su spinta di alcuni cittadini, sottolineando come sia illegale avviare iniziative del genere senza il benestare della Prefettura. Inoltre ricorda la differenza con l'operato dei gruppi di CdV, rivelatisi invece utili
«C’è il decreto a firma Roberto Maroni che lo chiarisce: senza l’autorizzazione della Prefettura, le ronde sono illegali»: non usa giri di parole il Comandante della Polizia locale di Olgiate Olona, Alfonso Castellone.
Sulla bilancia l’iniziativa di alcuni cittadini di Gorla Minore che, esasperati dai furti subiti, hanno deciso di organizzarsi in “ronde” e girare in auto per il paese. Stanno facendo discutere – e tanto – i loro concittadini, la politica locale e i gruppi di Controllo del Vicinato, decisi a chiedere al sindaco Ermoni un incontro pubblico, proprio per parlare di sicurezza. (immagine di copertina puramente indicativa creata con AI, ndr)
Intanto, Castellone coglie a piene mani da quanto decretato per legge, già tre lustri orsono, per commentare quanto sta avvenendo.

«Il decreto Maroni (Decreto Ministero dell’Interno 8 agosto 2009, attuativo della Legge 94/2009, ndr), spiega come sì, i cittadini possano avere la facoltà di muoversi per il paese con queste finalità – esser da deterrente ai criminali e sorvegliare le zone più a “rischio” – ma solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione dalla Prefettura e attenendosi a norme ben precise, ad esempio l’esser disarmati e l’indossare una divisa. Queste “associazioni di osservatori volontari” non possono sorgere dall’oggi al domani, seppur spinte dalla rabbia e dalla frustrazione per i furti subiti».

Castellone tiene a puntualizzare quanto comprenda, umanamente, l’esasperazione di chi viene derubato: «Io non entro nel merito delle reazioni dopo i furti subiti: capisco questi sentimenti, ma le ronde, in primis, sono illegali e risultano anche inefficaci».
I malviventi non si fermano perché passa una ronda: «I malintenzionati riconoscono il passaggio di chi sta sorvegliando in questo modo: interrompono per un momento, per poi riprendere. È capitato anni addietro che, in un comune del vicentino in cui queste “ronde” presero vita, le Forze dell’Ordine si lamentarono del “disturbo” arrecato ai posti di blocco e ai controlli da loro effettuati. Altra cosa sono i gruppi di Controllo del Vicinato».
Castellone – che riveste il ruolo di vicepresidente dell’associazione nazionale CdV – ne evidenzia con convinzione l’efficacia: «La collaborazione fra cittadini e Forze dell’Ordine, in queste modalità – cioè limitandosi ad osservare con attenzione dalla propria casa, dialogando fra vicini e avvisando gli agenti – ha tutt’altra risonanza. Un conto è fare una passeggiata nella propria via, allungando magari il percorso fino alla casa di quella vecchietta che vive sola, un altro è dar vita a queste “ronde”, che sono in contrasto con la legge e non disincentivano i criminali dall’agire».
Il Comandante Castellone sarà ospite di Varesenews lunedì 24 febbraio alle 16 per la “Materia del Giorno“, la diretta quotidiana dall’hub Culturale del giornale per approfondire tematiche rilevanti per la collettività. Con il Comandante si parlerà di sicurezza e di Controllo del Vicinato.










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