Furti a Gorla Minore, iniziano le ronde, ma i gruppi di Controllo del Vicinato non sono convinti
Fa discutere a Gorla Minore l'iniziativa di alcuni cittadini gorlesi di muoversi di notte in auto per sorvegliare il paese contro i tanti furti subiti. I gruppi di Controllo del Vicinato chiedono al Sindaco un incontro per parlare di queste "ronde" e di sicurezza
Ronde.
Un termine entrato nel linguaggio comune: si tratta dell’agire di gruppi di privati cittadini che, in risposta ai tanti furti e alla criminalità, si organizzano per girare per le vie del paese – tendenzialmente di notte – controllando che non ci siano situazioni sospette. Iniziative di questo genere ambiscono a far da deterrente, affinchè i malintenzionati abbiano meno spinta ad agire, consapevoli che ci sono persone che si guardano attorno, pronti a chiamare le Forze dell’Ordine.
E’ quanto sta avvenendo a Gorla Minore, dove da qualche giorno alcuni cittadini hanno iniziato a muoversi di notte per il paese, in auto, con l’intento di controllare che non vi siano movimenti sospetti.
Chi ha dato avvio a queste “ronde”ha un nome e un cognome: Massimiliano Bellapianta, titolare del pub “L’Inganno”: il locale, situato a Prospiano, è stato infatti colpito dai ladri per la terza volta in pochi mesi. Esasperato da questi attacchi, Bellapianta ha voluto metterci la faccia, invitando altri gorlesi a girare per il paese di notte.
«Non sono un vigilante, non sono un agente di polizia e tantomeno un giustiziere: non mi divertirò ad andare in giro di notte invece che dormire, penso solo che avere più occhi in piu sul territorio possa essere un deterrente in piu» ha scritto sui social, ricevendo subito dopo l’adesione di alcuni concittadini, che hanno già iniziato a perlustrare, con lui, il paese, muovendosi di notte in auto.
Un’idea che ha smosso il comune della Valle Olona – e non solo: di sicurezza si è iniziato a discutere anche nei paesi limitrofi, con scambi di opinioni anche in merito al Super-comando di Polizia locale intercomunale. In definitiva, alcuni appoggiano queste ronde, altri ne prendendo le distanze.
La discussione è arrivata anche ai gruppi di Controllo del Vicinato di Gorla Minore.
La presenza dei gruppi di Controllo del Vicinato a Gorla Minore
Da diversi anni, infatti, sono nati diversi gruppi che hanno scelto con convinzione di impegnarsi in questa iniziativa “comunitaria”.
Divisi in otto zone, abbinate a vie e piazze specifici, hanno visto un notevole coinvolgimento da parte della popolazione. I referenti hanno coinvolto i vicini di casa, raccogliendo adesioni, presentando domanda formale al Comune e alla Polizia locale e formalizzando la nascita dei gruppi, riuniti in gruppi whatsapp.

Nelle chat, i cittadini segnalano persone o auto sospette, chiedono la collaborazione in caso di allarmi che suonano nelle case e si consultano. Un “fare gruppo” che convince e che ha portato nel tempo alla segnalazione di situazioni sospette alle Forze dell’Ordine.
“Le ronde potrebbero spaventare i nostri anziani”
Adesso, l’organizzazione di “ronde” a Gorla Minore è diventato immeditamente un argomento di confronto fra i gruppi di Controllo del Vicinato.
I referenti ne hanno discusso, con pareri differenti, ma approdando a una decisione collettiva comune: coinvolgere il sindaco Ermoni e Carabinieri e Polizia locale, chiedendo un incontro pubblico dove discutere proprio di questi temi.
La domanda formale all’Amministrazione comunale, a firma dei referenti, è in preparazione.
Intanto la discussione si è accesa.
Qualcuno ha ricordato come a Gorla si fece già esperienza di qualcosa di similare: «Prima della nascita dei gruppi di Controllo del Vicinato, anni fa, per qualche tempo in zona cimitero iniziammo a fare il perlustramento di sera della zona (ronde e’ un nome inappropriato). Lo scopo fu proprio quello di fare controlli in auto e nel caso di situazioni sospette avvisare subito i Carabinieri, senza fare i Rambo! – ha raccontato un referente – A distanza di anni continuo a pensare che sia utile: un controllo in piu e un deterrente per i ladri. Riproviamoci a parlarne con le Autorità, nonostante l’allora sindaco Landoni e l’ex comandante dei Carabinieri Anastasi furono contrari».

Altri hanno espresso preoccupazione, evidenziando differenze sostanziali fra l’attività dei CdV e queste “ronde”: «Credo sia un terreno pericoloso da affrontare perché ci sono persone posate e sensate, ma altri che si potrebbero far prendere dalla voglia di farsi giustizia da soli. Inoltre i nostri anziani, sapendo di altri cittadini in giro a fare ronde, percepirebbero un pericolo più grande» ha commentato qualcuno. E ancora: «Secondo me per fare le ronde ci vuole personale formato e non improvvisato: si rischiano falsi allarmi e giustizieri della notte perché prima o poi qualcuno si farebbe prendere la mano».
Il Comandante Castellone sulle ronde a Gorla Minore: “Senza l’ok della Prefettura sono illegali”
Qualcun altro infine ha richiamato le dichiarazioni del Comandante di Polizia locale Alfonso Castellone, della vicina Olgiate Olona. L’ufficiale è fra i maggiori sostenitori dell’azione di Controllo del Vicinato (riveste il ruolo di vicepresidente nell’associazione nazionale del CdV, ndr), ma critico verso le “ronde”: «Io sono sulla linea di Castellone: restare a casa e guardarsi in giro – ha rimarcato un referente CdV di una piazza di Gorla situata in periferia – Eventuali “ronde” vengano fatte da personale esperto, che se incontra il ladro sa come affrontarlo. Personalmente avrei paura e nn saprei come reagire».
Pareri discordanti, dunque, da cui emerge la preoccupazione per la nuova iniziativa di “sorveglianza”.
Tutto resta fermo, in attesa dell’incontro pubblico che sarà richiesto al Sindaco. Fra ronde e Super-comando di Polizia locale ci sarà tanto da discutere.
C’è dunque fermento a Gorla Minore: c’è la voglia di capire quale possa essere la soluzione più efficace contro la criminalità.










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