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La bicicletta

a cura di Gianpiero Prinzo

bici

Gianpiero Prinzo, a Legnano, rappresenta l’amore dedicato alla bici. Oggi, ci riserva un ricordo dei “ciclisti” e dei sottocalisti che hanno contribuito a promuovere l’utilizzo delle due ruote. In particolare, Luigi Poretti, la cui bottega in via San Bernardino è stata per anni l’esposizione di veri capolavori artigianali.


Quelle che solitamente avevamo occasione di vedere circolare nella nostra città, oltre alle storiche biciclette Legnano, ricordo che erano le biciclette Poretti, le biciclette Comerio di San Giorgio su Legnano, le biciclette dei Colombo di Gianfranco e Fartà sempre di Legnano e le biciclette Silvestris di Castellanza. C’erano poi i sottoscalisti che erano i ciclisti che lavoravano più per la passione nelle loro cantine come il Bruno Bonfanti, il Renzo Biagino o Silvio Bini, ma che sapevano fare altrettanto bene quel mestiere. Tra questi artisti di altri tempi, ricordo con maggiore affezione Luigi Poretti. Ogni giorno passavo davanti alla sua bottega in Via San Bernardino dove non facevo certo fatica ad ammirare dalla strada la sua vetrina. L’esposizione delle sue biciclette una volta terminate nel loro assemblaggio venivano esposte sopra al bancone dove era molto più semplice poterle osservare in tutta la loro eleganza. Ogni volta mi fermavo ad ammirare quei mezzi di trasporto che erano dei veri capolavori e che all’epoca riempivano ancora con grande tranquillità il traffico delle strade del nostro paese. Quando mi riusciva, con la scusa di acquistare qualche ricambio, mentre al banco spesso serviva la sua signora, mi intrufolavo nel suo retrobottega per vederlo lavorare. Con il suo cosueto camice nero e con gli occhialini rotondi abbassati sul viso, dal suo borbottio cercavo di carpire la bravura di una regolazione del serraggio dello sterzo o di una cambiata del cambio. Poi quando capiva che lo studiavo mi brontolava di uscire nel negozio. Finite le scuole medie con molta speranza, mi ero anche avventato nel chiedergli se mi avrebbe assunto come garzone, ma di tutta risposta e con marcata sentenza mi disse che aveva da tramandare l’attività al figlio Pietro.
Da loro di biciclette ne abbiamo comprate a sufficienza in famiglia, e questa sportiva che vediamo ora nella immagine era di mio papà ed è una delle ultime da loro prodotte nella metà degli anni settanta.
Gianpiero Prinzo

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 18 Febbraio 2026
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