Quantcast

Daniel Fontana, un “ironman” a cinque cerchi ospite alla US Legnanese

Con Daniel Fontana si e’ respirato aria di Olimpiade a RovedaLab. Il racconto di uno sportivo che ha svelato il lato agonistico, ma soprattutto quello umano

Daniel Fontana, un “ironman” a cinque cerchi ospite alla US Legnanese

In questi giorni di memorabili Olimpiadi meneghine, il racconto al RovedaLab del due volte olimpionico Daniel Fontana ha portato la platea a respirare il clima dei giochi dei cinque cerchi. Fontana, oggi punto di riferimento del circuito internazionale Ironman, partendo dalle sue partecipazioni a due edizioni consecutive, quelle di Atene 2004 e Pechino 2008, ha svelato non solo il lato agonistico, ma soprattutto quello umano fatto di sogni, sacrifici negli allenamenti e insegnamenti da queste massime competizioni, che scrivono la storia dello sport mondiale.

Galleria fotografica

Daniel Fontana, un “ironman” a cinque cerchi ospite alla US Legnanese 4 di 9

Un racconto reso possibile grazie all’iniziativa del presidente dell’Us Legnanese 1913 Luca Roveda: “In pieno spirito olimpico, questa sera è nostro graditissimo ospite Daniel, uno sportivo di livello assoluto. Ho avuto occasione di pedalare con lui in bici in Toscana e alla Maratona Dolomiti e di ascoltare poi a tavola i suoi racconti, che abbiamo oggi l’opportunità di sentire in questo incontro”.

Fontana, argentino naturalizzato italiano, vive nel comasco, ha sempre sognato le Olimpiadi: “Dopo la laurea in Economia e Commercio, ho fatto grandi sacrifici. A 50 anni quest’anno cerco di difendermi ancora”.
Ciò che mi ha portato a fare tante cose, è l’entusiasmo nel partecipare ancora alle gare. Ho sempre cercato di gestirmi con intelligenza. Sono nato in Patagonia, mia mamma è di origini italiane. Il segreto delle gare di triathlon è nel fare bene il nuoto e proseguire al meglio nelle altre due discipline, ciclismo e corsa”.

“Purtroppo un incidente non mi ha permesso di andare ai Giochi di Sydney, ma non ho mai mollato” ha confidato il campione. Dopo le Olimpiadi invece di finire la carriera, Daniel si è dato ad un’altra disciplina : “Ho cominciato a fare gli Ironman, la prima gara in Sudafrica nel 2010”.

Daniel ha chiosato così sulle sue passioni sportive rispondendo alla platea: “Il bello delle Olimpiadi per me è stato partecipare: è bello partecipare anche agli Ironman come amatore. Ci vuole disciplina, metodo, programmazione e un pizzico di follia per farlo…“.

Discorso differente per i Giochi: “Per le Olimpiadi devi essere intelligente e capace di sopportare anche le qualificazioni. Io non porto tatuaggi con i cinque cerchi, ma quelle due partecipazioni, una con l’Argentina e l’altra con l’Italia, le ho nel mio cuore. Lo sport aiuta a tirare fuori la nostra indole e insegna a banalizzare le cose che appaiono estremamente difficili: se siamo riusciti ad allenarci come nello sport, anche nel lavoro riusciamo con umiltà a fare sempre del nostro meglio, imparando anche dalle sconfitte”.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di febbraio

di
Pubblicato il 16 Febbraio 2026
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Daniel Fontana, un “ironman” a cinque cerchi ospite alla US Legnanese 4 di 9

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore