Il sindaco Antonelli consegna la città di Busto Arsizio al Tarlisu: “Sotto queste maschere vedo i miei ex assessori”
Nel cuore della città ha preso il via la settimana più attesa dell’anno: dal passaggio delle chiavi alle maschere fino alla sfilata di sabato, tra identità tessile e coinvolgimento delle scuole
Con la consegna delle chiavi della città alla famiglia sinaghina si è aperto ufficialmente il Carnevale Bustese. Questa mattina, domenica 15 febbraio, in piazza Santa Maria, il sindaco Emanuele Antonelli ha affidato simbolicamente la città alle maschere tradizionali Tarlisù, Bumbasina e Fudrèta, dando il via a una settimana di eventi pensati per tutte le età.
La presentazione del programma si è svolta oggi con l’assessore a Identità e Cultura Manuela Maffioli e i rappresentanti delle associazioni che collaborano all’iniziativa. Un calendario ricco, che unisce tradizione, creatività e partecipazione.
La consegna delle chiavi in piazza Santa Maria
Alla consegna delle chiavi alla famiglia Sinaghina, momento simbolico che apre ufficialmente la settimana del Carnevale, il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli ha alternato battute, stoccate e ringraziamenti, davanti a un pubblico di maschere, bambini e cittadini.
Nel suo intervento non è mancato un passaggio polemico, con un riferimento a chi, da anni, critica l’amministrazione. «Perché il sindaco ha due mandati e poi viene mandato a casa e invece lui (il Tarlisu) è vent’anni che è continuamente qui a dire le cose che non vanno, mi sa che è ora di finire – Emanuele Antonelli, sindaco di Busto Arsizio –. Mai una volta che questa poesia dica anche qualcosina che abbiamo fatto».
Il primo cittadino ha poi aggiunto, con tono ironico ma deciso: «Mi sembra che sotto le sue vesti ci siano i miei ex assessori. Fa niente, incassiamo anche quest’anno: sono tutte cose che ci servono per cercare di migliorare là dove possiamo. Ne prendiamo atto e sportivamente incassiamo».
Tra ironia e ringraziamenti
Non è mancata una battuta calcistica per stemperare il clima: «Anche se quello che hai detto mi sembra un po’ come il punto che ieri l’Inter ha fatto con la Juventus, però lasciamo perdere», ha scherzato il sindaco.
Subito dopo, però, il tono è diventato più disteso e istituzionale, con un ringraziamento sentito alla famiglia Sinaghina, che ogni anno riceve le chiavi della città dando il via al Carnevale bustocco. «Sono qua a ringraziare in primis la famiglia Sinaghina perché ogni anno ci permette di fare il Carnevale e di affrontare questa settimana – Emanuele Antonelli, sindaco di Busto Arsizio –. Ci mettono sempre tantissimo impegno e anche tanta professionalità».

Il Carnevale e le tradizioni tessili
Un pensiero speciale è andato ai più piccoli: «Un bacio grandissimo a tutti voi bambini perché questa è la vostra settimana. Deve essere una settimana di divertimento e di serenità, ne abbiamo tanto bisogno tutti insieme».
Antonelli ha invitato la cittadinanza a partecipare alla sfilata di sabato prossimo, con l’auspicio di vedere «il centro pieno».
Infine, un ringraziamento alle maschere che animeranno le scuole durante la settimana: «Ogni anno fanno tantissimo. Andranno nelle scuole a insegnare ai ragazzi le nostre tradizioni, che è molto importante: è un po’ il nostro Carnevale, ma soprattutto la nostra tradizione tessile che loro personificano sempre».
La consegna delle chiavi segna così l’avvio ufficiale di una settimana che unisce festa, identità e memoria, nel segno di una tradizione che a Busto Arsizio continua a coinvolgere generazioni diverse.
Il programma del carnevale a Busto Arsizio
Giovedì 19 febbraio, dalle 16.30 alle 18.00, spazio ai più piccoli (4-7 anni) con «Tarlisù e Bumbasina: sfida all’ultima stoffa».
Venerdì 20 febbraio, dalle 15.30 alle 17.00, toccherà ai bambini dagli 8 ai 12 anni con «Stoffe da record».
Un’occasione per avvicinare i più giovani alla tradizione bustocca e al legame con il tessile, parte integrante della storia cittadina.

La sfilata dei carri allegorici
Gran finale sabato 21 febbraio con la sfilata dei carri allegorici. L’appuntamento è alle 14.30 con partenza da via Zappellini e arrivo in via Fratelli d’Italia.
La parata sarà composta da sei carri di varie dimensioni, alternati a sette gruppi a piedi, due bande musicali e alle maschere tradizionali come Arlecchino, Colombina e Pantalone, in arrivo da diverse città di Piemonte e Lombardia.
Una festa che punta a coinvolgere famiglie, associazioni e visitatori, trasformando il centro in un grande palcoscenico a cielo aperto.






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