La Lega Ticino Giovani celebra il Giorno del Ricordo a Parabiago
La Lega Ticino Giovani martedì 10 febbraio ha deposto un mazzo di fiori al monumento dedicato ai martiri delle Foibe a Parabiago
La Lega Ticino Giovani celebra a Parabiago il Giorno del Ricordo, ricorrenza istituita dalla Repubblica Italiana nel 2004 per «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». I giovani per partito martedì 10 febbraio hanno deposto un mazzo di fiori al monumento dedicato ai martiri delle Foibe nel parco dell’omonima piazza nella città della calzatura, insieme al sindaco Raffaele Cucchi e ai consiglieri comunali Diego Scalvini e Valentina Re.
«Questo gesto, ripetuto da diversi anni, rappresenta l’impegno costante del movimento giovanile della Lega nel preservare la memoria di un capitolo tragico della storia italiana – sottolineano dalla Lega Ticino Giovani -. Il Giorno del Ricordo, osservato ogni 10 febbraio, onora le vittime delle foibe e l’esodo forzato degli italiani dall’Istria, Fiume e Dalmazia alla fine della Seconda Guerra Mondiale. In quel periodo, migliaia di persone persero la vita in violenze etniche e politiche, mentre innumerevoli famiglie furono costrette a lasciare le loro terre per sfuggire alle persecuzioni. La deposizione floreale riafferma l’importanza di ricordare l’esodo degli italiani dalle regioni istriane, giuliane e dalmate, causato dalle azioni dei partigiani titini».
«Si tratta di una pagina dolorosa, a lungo trascurata dalle istituzioni e dai testi di storia contemporanea – aggiungono dalla Lega Ticino Giovani -. Commemorando i martiri, si rende omaggio a chi ha sofferto e dato la vita per la libertà e l’identità italiana, mentre si rinnova l’impegno a trasmettere alle nuove generazioni l’essenza della verità storica. Non si può tollerare che questi orrori del passato siano cancellati, giustificati o sminuiti dagli eredi del comunismo italiano e sovietico del Novecento. Negli anni, il parco della Piazza Martiri della Foibe di Parabiago è stato purtroppo oggetto di atti vandalici da parte di chi nega, minimizza o persino rivendica quei massacri e le successive tragedie. Tali gesti non sono solo danni al patrimonio culturale, ma offese profonde verso le vittime e i discendenti dell’esodo. Come giovani impegnati nella politica sul territorio condanniamo fermamente ogni vandalismo contro questi luoghi di memoria».










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