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Scienza e filosofia sui social per capire il mondo: Gaia Contu ai microfoni del BeCava

Gaia Contu, divulgatrice scientifica che intreccia scienza e filosofia per guidarci tra etica, tecnologia e le grandi domande del nostro tempo, è stata ospite della redazione del BeCava al liceo Cavalleri di Parabiago

Generico 09 Feb 2026

È uscito il nuovo episodio del podcast del BeCava, la redazione social del Liceo Cavalleri di Parabiago, che ha ospitato Gaia Contu, divulgatrice scientifica impegnata nel dialogo tra scienza, filosofia ed etica. L’intervista, registrata nell’aula podcast dell’istituto, è stata condotta dagli studenti-speaker Jacopo Castelli, Gaia Massignan, Andrea Mainardi e Rebecca Scigliano, che hanno guidato l’ospite in una conversazione ricca di riflessioni e spunti attuali.

Gaia Contu ha raccontato come, durante gli studi di fisica, abbia scoperto che scienza e filosofia possono convivere. Questa consapevolezza l’ha spinta a esplorare la filosofia della scienza e a intraprendere una magistrale in Logica, filosofia e storia della scienza, unendo interessi scientifici e umanistici. La scoperta del ruolo concreto della filosofia della scienza e della bioetica l’ha indirizzata verso la divulgazione, superando le iniziali paure e condividendo conoscenze poco note ma utili. Gaia ha sottolineato l’importanza di ogni incontro lungo il percorso di crescita, dai docenti ai divulgatori online, ricordando che siamo il risultato delle persone che incontriamo.

Tra le difficoltà affrontate nel suo lavoro, il perfezionismo ha giocato un ruolo centrale. Essere costantemente alla ricerca della perfezione si è rivelato spesso un limite, soprattutto nella comunicazione sui social. «A un certo punto ho capito che la perfezione non esiste, e che aspettarla significava non pubblicare mai», ha spiegato, riconoscendo quanto questo passaggio sia stato fondamentale per il suo percorso.

La scelta dei video nasce dall’interesse personale e dal desiderio di affrontare temi socialmente rilevanti. Ogni contenuto richiede uno studio variabile in base alla complessità e al tipo di video, soprattutto se riguarda l’attualità. La sfida principale è rendere accessibili concetti complessi senza banalizzarli, evitando fraintendimenti, specialmente su temi polarizzanti come genere e femminismo. Per Gaia, l’incontro tra scienza e filosofia è essenziale per sviluppare uno sguardo critico e offrire diversi punti di vista sulla realtà.

Durante l’intervista si è discusso anche di intelligenza artificiale, descritta come uno strumento potente, capace di generare grandi opportunità ma anche rischi significativi. Gaia ha espresso preoccupazione per la sproporzione di potere tra chi sviluppa le tecnologie e la popolazione: «È proprio questa concentrazione di potere che mi spaventa di più», ha detto sottolineando l’importanza di integrare l’etica fin dalle prime fasi di progettazione, soprattutto in ambiti delicati come quello assistenziale.

Si è parlato anche del festival “Ci penso”, nato quasi per caso. Tutto è cominciato quando il mio Comune ha chiesto di mettere in scena un semplice spettacolo; da quell’idea è nato un mini festival di quattro giorni, fatto di momenti divertenti e di condivisione tra divulgatori. Il progetto ha subito suscitato grande interesse, consolidando l’obiettivo di riportare la divulgazione dal vivo e creare occasioni di comunità e contatto reale. «Con la tecnologia siamo sempre più soli, c’è bisogno di tornare a guardarci in faccia», ha spiegato Gaia, descrivendo un festival giovane, accessibile e coinvolgente per tutti.

Parlando del rapporto con il pubblico, Gaia ha osservato come le interazioni sui social siano cambiate nel tempo, anche a causa della struttura delle piattaforme. Nonostante ciò, uno degli aspetti più gratificanti del suo lavoro resta sapere che molti, grazie ai suoi contenuti, hanno scelto di iscriversi all’università, segno tangibile di un impatto positivo.

A chiudere l’intervista, una citazione di Dostoevskij che rappresenta il suo approccio: «Amate ogni creatura e tutto l’universo, ogni fogliolina e ogni raggio di sole». Una frase che racchiude il senso della divulgazione secondo Gaia, tra conoscenza, etica e umanità.

Le riprese e il montaggio sono a cura di Jayden Almonte Garcia, Noemi Dambrosio e Alessio Lombardi.

Il podcast è disponibile su Spotify, Spreaker e sul sito ufficiale, e può essere seguito anche su Legnanonews, nella sezione dedicata al BeCava. I ragazzi sono supervisionati dalle professoresse Catia Vinciguerra e Miriam Morsani e dal docente Pippo Venditti.

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Pubblicato il 10 Febbraio 2026
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