Riorganizzazione scolastica, il Comune incontra i rappresentanti della primaria di Garbatola
La sindaca rassicura: «Nessuna scelta è stata fatta abbassando gli standard, ma tenendo insieme sicurezza, continuità didattica e responsabilità verso la comunità scolastica»
Piazza Manzoni al tavolo con la primaria Rita Levi Montalcini. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha incontrato rappresentanti di classe e membri del consiglio di istituto della scuola per un confronto sulle condizioni del plesso, finite nei giorni scorsi nel mirino di Scossa Civica, che aveva mosso pesanti critiche rispetto alla riorganizzazione dei plessi scolastici a seguito della chiusura della scuola secondaria di primo grado di via Diaz per problemi strutturali.
«L’incontro aveva l’obiettivo di fare chiarezza sulle recenti esternazioni relative a presunte criticità strutturali del plesso, emerse a margine di una riunione di interclasse, e di affrontare in modo trasparente i temi legati al presente e al futuro della scuola – spiega la sindaca Daniela Colombo -. Grazie alle risposte puntuali fornite dall’amministrazione e al confronto diretto, è stato possibile ristabilire un clima di maggiore serenità distinguendo con chiarezza tra criticità organizzative, da gestire in raccordo con la scuola, e aspetti strutturali, rispetto ai quali è stata ribadita l’assenza di condizioni di rischio per studenti e personale».
«Siamo consapevoli che il cambiamento richiede un adattamento, soprattutto quando riguarda i bambini – aggiunge la prima cittadina, sottolineando la «disponibilità a mantenere aperto un canale di dialogo costante con le famiglie e gli organi collegiali, nella convinzione che solo attraverso informazioni corrette, ascolto reciproco e collaborazione sia possibile affrontare una fase complessa senza alimentare inutili allarmismi». -, ma è importante distinguere tra ciò che è diverso da prima e ciò che non è adeguato o sicuro. Su questo punto vogliamo rassicurare tutti: nessuna scelta è stata fatta abbassando gli standard, ma tenendo insieme sicurezza, continuità didattica e responsabilità verso tutta la comunità scolastica».
Foto di archivio










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