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Il Maggiolini di Parabiago apre all’educazione finanziaria: al via il corso per i docenti

Le lezioni sono partite il 29 gennaio e coinvolgono oltre 50 docenti appartenenti a diverse aree disciplinari. L'intervista alle referenti di AIPB Schola

Generico 26 Jan 2026

La gestione delle proprie finanze è solo una capacità individuale o una competenza che può – e deve – essere sviluppata attraverso una corretta educazione finanziaria? È da questa domanda che prende forma l’iniziativa promossa da AIPB Schola, la business school dell’Associazione Italiana Private Banking (AIPB), che ha ideato corsi gratuiti e su misura di educazione finanziaria rivolti ai docenti delle scuole superiori, con l’obiettivo di rafforzare l’alfabetizzazione finanziaria delle nuove generazioni.

I primi due istituti ad aderire al progetto sono l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Giuseppe Maggiolini” di Parabiago e l’ITS Casale di Vigevano. Le lezioni sono partite il 29 gennaio e coinvolgono oltre 50 docenti appartenenti a diverse aree disciplinari, dalle lettere alle lingue, dalla matematica al diritto, dall’economia aziendale all’informatica, fino alle scienze e alle materie tecniche.

In occasione dell’avvio del percorso formativo all’Istituto Maggiolini, abbiamo intervistato Antonella Massari, segretario generale di AIPB, e Silvia Lepore, direttore scientifico di AIPB, per approfondire obiettivi e contenuti del progetto. Per l’Istituto Maggiolini erano presenti Rosaria Giarrusso e Mariangela Re Cecconi, responsabile della formazione scuola-lavoro dell’istituto. È inoltre intervenuta la dirigente scolastica Donatella Capobianco, che ha espresso forte convinzione e sostegno verso questo corso. Di seguito l’intervista alle referenti di AIPB

Generico 26 Jan 2026


Qual è l’obiettivo del corso di educazione finanziaria rivolto ai docenti?
L’obiettivo del corso è preparare gli insegnanti affinché possano poi fare educazione finanziaria con i propri studenti. Ci è sembrata molto interessante l’iniziativa del Governo di inserire l’educazione finanziaria all’interno dell’educazione civica. Tuttavia, abbiamo riscontrato che spesso queste ore non venivano svolte perché molti docenti non si sentivano sufficientemente preparati ad affrontare questi temi.

Da qui l’idea di intervenire direttamente sulla formazione degli insegnanti?
Esatto. Noi siamo abituati a formare consulenti e quindi soprattutto adulti. Ci siamo chiesti: perché non fare qualcosa per i professori? In questo modo l’effetto si moltiplica, perché ogni docente può poi trasferire le competenze acquisite ai propri studenti. Abbiamo lavorato su un linguaggio semplice, pensato per gli insegnanti ma facilmente trasportabile nelle aule»

In parole semplici, cos’è l’educazione finanziaria e qual è il focus del vostro corso?
Noi parliamo di alfabetizzazione finanziaria. È una delle “gambe” fondamentali per essere davvero liberi e indipendenti quando si prendono decisioni economiche. Secondo l’OCSE si basa su tre pilastri: la conoscenza di alcuni concetti di base, i comportamenti e le attitudini verso i temi finanziari. Solo mettendo insieme questi tre aspetti una persona diventa più consapevole, più libera di scegliere e anche più serena.

In Italia, però, il rapporto con la finanza è spesso complicato…
«Sì, soprattutto perché il livello di cultura finanziaria non è molto elevato. I temi finanziari – prosegue Massari – tendono a generare preoccupazione. L’educazione finanziaria serve proprio ad aiutare le persone – e quindi anche i ragazzi – a sentirsi più tranquille e sicure quando fanno delle scelte che avranno un impatto importante sulla loro vita».

Quanto è importante iniziare questo percorso già in giovane età?
«Secondo noi è fondamentale. Ed è per questo che il ruolo degli insegnanti è centrale: sono loro il ponte naturale verso gli studenti».

Nel corso affrontate anche il tema della finanza comportamentale. Perché?
Perché la ricerca più recente ha dimostrato che le scelte finanziarie non sono solo razionali. Fino a qualche anno fa si pensava che l’investitore agisse sempre in modo logico, ma gli studi di Daniel Kahneman – premio Nobel per l’Economia nel 2002 – hanno messo in evidenza il peso dell’emotività. Anche con buone conoscenze finanziarie, le attitudini personali e il rapporto con il rischio influenzano moltissimo le decisioni.

Quindi conoscere non basta?
Esatto. Se una persona ha, per esempio, una propensione naturale al rischio o al gioco, deve esserne consapevole e lavorare anche sui comportamenti. Le scelte finanziarie sono tra le più importanti che un individuo è chiamato a compiere nella vita, ed è fondamentale capire quali fattori le influenzano. Per questo abbiamo inserito un modulo specifico sulla finanza comportamentale, che tocca anche aspetti di neuroscienze.

Come è strutturato il corso?
Il corso si articola in quattro moduli, tutti in presenza. Abbiamo concordato il percorso con la direzione scolastica, anche in base all’indirizzo dell’istituto. Si parte da un inquadramento macroeconomico – inflazione, prodotti e strumenti – per poi affrontare il tema della longevità, legato all’allungamento della vita e alla necessità di fare scelte di medio-lungo periodo.
Un altro modulo è dedicato all’impatto della tecnologia, che sta rivoluzionando tutto, dagli strumenti digitali fino all’intelligenza artificiale. Il percorso si chiude con il modulo sulla finanza comportamentale.

Chi sono i docenti coinvolti nella formazione?
Si tratta di docenti universitari provenienti dall’Università Cattolica, dal Politecnico, da Ca’ Foscari di Venezia, oltre a un’esperta del mercato.

Quante scuole hanno aderito finora al progetto?
Al momento sono due le scuole già operative, mentre con altre siamo in fase di qualificazione. Non siamo un’associazione molto grande e quindi anche la nostra capacità organizzativa ha dei limiti.

Il Maggiolini è stato tra i primi a cogliere questa opportunità.
Sì, è stato il primo istituto ad aderire ed è stato molto ricettivo e propositivo. C’è stata una grande sensibilità su questi temi, e questo ci fa davvero piacere.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 30 Gennaio 2026
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