Giorno della Memoria a Vanzaghello, il sindaco: “Ricordare è coltivare consapevolezza nel presente”
A Vanzaghello, studenti, insegnanti e istituzioni insieme per ricordare l’Olocausto, riflettere sul valore della memoria e trasmettere alle nuove generazioni il significato del “restare umani”
«Chi salva una vita, salva il mondo intero». Con questa frase i bambini delle classi quinte della primaria di Vanzaghello hanno dato voce alla memoria, nella commemorazione del Giorno della Memoria. Un incontro tra generazioni, per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto e coltivare consapevolezza attraverso il ricordo. Una mattinata dedicata alla riflessione, tra letture, testimonianze e l’esempio di Gino Bartali quella tenutasi martedì 27 gennaio nella Biblioteca e al parco della Memoria. I bambini alla presenza del sindaco Arconte Gatti hanno ascoltato brani tratti dal libro “Restiamo Umani – La Memoria del Mondo Editore”. Dieci racconti per riflettere sul nazifascismo e sul valore della memoria. Tra i protagonisti proposti ai ragazzi, anche Bartali: «Un uomo che ha dimostrato con coraggio che il bene può correre veloce», ha sottolineato il sindaco Arconte Gatti.

Durante gli anni delle persecuzioni, Bartali salvò centinaia di ebrei trasportando documenti falsi nascosti nella sua bicicletta. «Lo faceva in silenzio, senza clamore, rischiando ogni giorno la vita», ha ricordato il primo cittadino. Accanto a lui, i ragazzi hanno letto e commentato insieme le parole di Anne Frank: «Chi salva una vita, salva il mondo intero. E se è un bambino, è un futuro che si salva, e non si dice mai “è solo un bambino”». La cerimonia è poi proseguita nel parco della Memoria, con la deposizione dei fiori sotto l’albero dedicato ad Anne Frank. Qui gli studenti hanno appeso ai rami messaggi e pensieri scritti durante il percorso educativo. «La memoria – ha precisato il primo cittadino – per non dimenticare ciò che è stato e far sì che il male non possa mai più travolgere l’umanità. Siamo convinti che ricordare non significhi solo ripercorrere il passato, ma coltivare consapevolezza nel presente».










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