Sicurezza, decoro urbano e un palazzetto dello sport: ecco le priorità dei cittadini di Legnano per il 2026
Le priorità sono emerse dalle circa 230 risposte arrivate al sondaggio lanciato - senza alcuna pretesa di scientificità - nei giorni scorsi da LegnanoNews
Sicurezza, decoro urbano e un palazzetto dello sport. Sono queste le priorità scelte dai cittadini per il 2026 di Legnano nel sondaggio promosso nei giorni scorsi da LegnanoNews per raccogliere, senza alcuna pretesa di scientificità, desideri, proposte e aspettative per la propria città in vista del nuovo anno, iniziativa finalizzata a dare spazio alla voce di chi vive il territorio ogni giorno e a raccontare, attraverso i contributi dei lettori, quali sono i temi ritenuti più urgenti e importanti.
Le risposte al sondaggio
In tutto le risposte arrivate da cittadini di Legnano sono state 232. A rispondere al questionario sono stati soprattutto legnanesi con un’età tra i 45 e i 64 anni, seguiti dagli over 65 e dai 30-44enni, con solo una decina di risposte di cittadini under 30. Ad ognuno dei lettori che hanno scelto di partecipare al sondaggio, abbiamo chiesto di indicare – fino ad un massimo di tre opzioni – le aree su cui secondo loro dovrebbe concentrarsi di più l’azione amministrativa nell’anno appena iniziato. Anno che, va ricordato, a Legnano segnerà anche il ritorno alle urne per l’elezione del sindaco. Il risultato (nel grafico sotto) ha visto “vincere” per distacco la sicurezza, seguita dal decoro urbano e da viabilità e sanità quasi alla pari.
Ai lettori, però, abbiamo chiesto anche, attraverso una domanda a risposta aperta, cosa vorrebbero vedere realizzato in città durante l’anno se potessero scegliere un solo “desiderio da esprimere”. Anche in questo caso a farla da padrone è stata la richiesta di sicurezza, seguita da un’accelerata sul fronte del decoro urbano – dalla pulizia di strade e aree verdi fino alla raccolta delle deiezioni canine – e dalla richiesta di un palazzetto dello sport. Un “triplete” di input su cui senza dubbio si giocherà anche l’imminente campagna elettorale, che abbiamo chiesto di commentare al sindaco Lorenzo Radice durante l’intervista di fine anno: in quel momento non avevamo ancora ricevuto tutte le risposte, ma circa due terzi del totale erano già arrivate e il trend non è cambiato nel prosieguo del sondaggio.
La sicurezza
A partire dalla sicurezza, ormai da anni tema “caldo” dentro e fuori dal consiglio comunale e quasi quotidianamente al centro dello scontro tra maggioranza e opposizioni. «In questi anni abbiamo aumentato notevolmente il sistema delle telecamere pubbliche – ha spiegato il primo cittadino -: oggi abbiamo l’80% di telecamere in più tanto, abbiamo più telecamere noi di una città come Brescia. Stiamo anche introducendo l’uso dell’intelligenza artificiale per rendere più facile anche il rintracciamento degli episodi diciamo illeciti che le videocamere riprendono. Abbiamo introdotto anche delle attività di presidio maggiore del territorio, lavorando ad esempio sulla movida con gli street tutor, e stiamo collaborando molto bene con l’Associazione Nazionale Carabinieri, cosa che permette non solo di avere un presidio, ma anche di avere delle “antenne” attente e capaci di intercettare alcuni fenomeni prima che portino a situazioni di illegalità».
«Abbiamo lavorato anche sulla prevenzione e sul far vivere i luoghi – ha aggiunto il sindaco -: moltiplicare i centri i civici e il lavoro con i volontari della biblioteca va nella direzione di creare in tutti i quartieri luoghi in cui i giovani possano trovare una proposta alternativa allo stare in strada. In questi anni abbiamo anche rinforzato e fatto crescere ad esempio i gruppi di controllo del vicinato, uno strumento che non va banalizzato e che in diversi casi ha permesso anche di intercettare persone truffavano gli anziani o effettuavano furti».
Il palazzetto dello sport
Quando all’idea di un palazzetto dello sport, altro tema che da anni a ondate torna protagonista del dibattito pubblico, per il sindaco ormai «è finito il tempo del palazzetto dello sport solitario». «Credo che quello che serve a Legnano, più che un palazzetto in senso stretto, sia un progetto cittadino da realizzare in una logica di partnership pubblico-privata per creare una vera e propria arena civica che serva non solo alle società sportive, ma anche per l’attività congressistica, per incontri, feste ed eventi al chiuso con numeri importanti. Oggi un luogo come questo a Legnano manca, così come le manca un palazzetto dello sport, e andare nella direzione di una struttura polifunzionale probabilmente permetterebbe anche di far quadrare meglio la gestione».










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