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Primarie, Guarnieri: "La sicurezza passa da una città viva"

Antonio Guarnieri o Franco Brumana: mancano pochi giorni alle primarie che domenica 26 gennaio decreteranno il candidato sindaco del fronte civico formato da Legnano Cambia e Costituente Civica per la prossima tornata elettorale. E mentre Legnano aspetta di conoscere il nome del primo contendente alla poltrona più alta di Palazzo Malinverni a scendere ufficialmente in campo, LegnanoNews ha intervistato i due "contendenti".

PRIORITÀ DEL PROGRAMMA - Una base di partenza comune, poi ognuna delle due forze in campo reinterpreta i diversi punti del programma secondo la propria sensibilità. «La base comune - spiega Antonio Guarnieri - è quella di dare un segnale di cambiamento per quanto riguarda l'approccio all'amministrazione: trasparenza e partecipazione, che sono state le grandi assenti durante lo scorso mandato, dovranno essere le grandi protagoniste. I cittadini saranno chiamati a partecipare prima, durante e dopo le elezioni».

Se questo è il perimetro di gioco, il "cavallo di battaglia" per Legnano Cambia è la sicurezza: «La percezione di una città più sicura passa attraverso tutte le possibili azioni di prevenzione attiva e passiva - continua l'ex presidente del consiglio comunale -: aumento del pattugliamento, videosorveglianza, interconnesione tra le forze di Polizia, collaborazione con le Polizie Locali del comuni limitrofi. Ma oltre a questo c'è un altro tipo di sicurezza, quella che deriva da una città viva, con le varie zone della città che possono essere frequentate dai cittadini a qualsiasi ora. Ci sono delle zone a macchia di leopardo in città che sono tipicamente sede di eventi criminosi: una città dove ogni quartiere possa vivere in strada, questo creerebbe un deterrente umano alla criminalità».

QUI IL PROGRAMMA DI LEGNANO CAMBIA

DOPO LE PRIMARIE - Per Antonio Guarnieri nessun passo indietro dal progetto anche se il "verdetto" delle urne non dovesse sorridergli: «Abbiamo fatto un accordo che prevede che chi dovesse vincere sarà supportato dal perdente dal giorno successivo - sottolinea Guarnieri -: il progetto prescinde dall'esito delle urne e chi perderà queste primarie si metterà al servizio del progetto».

PERCHÉ VOTARE - Le primarie, o meglio le "cittadinarie", sono un inedito nel panorama politico della Città del Carroccio. Inedito che, secondo Guarnieri, è anche un'occasione da non perdere: «Le elezioni sono la massima espressione della democrazia: i cittadini hanno l'opportunità di scegliere chi deve rappresentarli. Al di là del fatto che si condivida una parte di programma, è importante che la fiducia venga risposta nella persona che la ispira maggiormente. Perdere un'opportunità di espressione è un'occasione persa».

QUI L'INTERVISTA A FRANCO BRUMANA

(Leda Mocchetti)