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«Congelare i mutui e attivare la cassa per i lavoratori Mercatone Uno»

"Congelare" i mutui e i prestiti oltre che attivare al più presto la cassa integrazione per i 1800 lavoratori coinvolti nella crisi MercatoneUno. Questi gli obiettivi principali prefissati dalle tre siglie sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL intervenuti oggi, lunedì 10 giugno, a seguito dell’audizione sulla vertenza Mercatone Uno trattata nella IV Commissione Attività produttive di Regione Lombardia. 

Con la riapertura dell’amministrazione straordinaria del noto marchio, il Tribunale di Bologna ha permesso ai commissari fallimentari di presentare l'approvazione del programma di cessione d'attività. Un passo significativo che permetterebbe di sbloccare gli ammortizzatori sociali. 

      A fronte di ciò le tre parti sindacali hanno invitato la Regione a farsi parte attiva nel sostenere la richiesta di riconvocare con urgenza il tavolo di confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico per «confermare il ripristino dell’esercizio provvisorio, premessa necessaria per ripristinare il programma di liquidazione dell’Amministrazione Straordinaria, retrocedere i rapporti di lavoro alle condizioni precedenti la cessione a Shernon, accedere alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per Amministrazione Straordinaria, con effetto retroattivo dalla data di fallimento di Shernon». 

Vista la crisi sistemica che coinvolge l’intero comparto, i sindacalisti hanno chiesto di ripristinare l’insieme degli strumenti di gestione delle crisi, aggiornandoli alla nuova normativa sulla CIGS. In particolare, «il fondo per l’anticipazione sociale delle indennità di CIGS, lo strumento per la sospensione dei mutui e/o prestiti in favore delle reti di partenariato sociale per le azioni di riqualificazione professionale».

E infine è stato chiesta l'istituzione di un nuovo luogo di confronto «trasversale ai diversi assessorati e con il coinvolgimento delle Parti Sociali, per affrontare tutti gli aspetti riguardanti la situazione di crisi della Grande Distribuzione alimentare e non-alimentare e del suo indotto. In questi termini abbiamo inviato una mozione a tutti i capigruppo in vista della seduta del Consiglio Regionale di domani, 11 giugno», scrivono i sindacati in una nota.

(Gea Somazzi)