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Pensotti-Sices: aperta la via per la cassa integrazione

Un anno di cassa integrazione per i 65 lavoratori della Pesotti Sices di Legnano. La misura non è ancora stata avviata, ma per il sindacalista Edoardo Barra, responsabile di zona della Fim per l'Alto Milanese, rappresenta «un'occasione per i lavoratori».

Il Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto salva Genova ha sbloccato alcuni fondi dedicati alle aziende in liquidazione: ciò permetterà di dare un'opportunità anche ai lavoratori Pensotti. Sarà poi  il Mise a dover accettare la richiesta e al tavolo con tutte le parti interessate ci sarà anche la Regione. «Nell'arco di un anno - spiega Barra - i lavoratori potranno accedere a corsi formativi regionali per poter essere ricollocati e, in alcuni casi, potranno avvicinarsi a grandi passi alla pensione». La richiesta di concordato liquidatorio, voluta dal gruppo Sices non è sfumata: la proposta dovrà essere accettata dal giudice del Tribunale di Varese. Il procedimento dovrà garantire il pagamento di tutte le spettanze dei 65 lavoratori coinvolti: «Tutto sommato - afferma il sindacalista FIM -  possiamo dire che c'è tempo anche per sperare che arrivi un imprenditore pronto a rilevare l'azienda in stato liquidatorio».

Una possibilità in più per i lavoratori, per il sindacalista Barra che conclude: «Siamo soddisfatti di poter offrire questa soluzione ai dipendenti della Pensotti. Entro la fine di novembre dovremmo avere il via dal Ministero per poter avviare al cassa integrazione. Di fatto l'azienda sta chiudendo, ma anche se siamo alla fine della storia di questa fabbrica chiediamo alle istituzioni di non abbassare l'attenzione. Dal canto nostro noi continueremo a vigiliare: se l'azienda dovesse chiedere un licenziamento collettivo, noi saremo presenti al tavolo di trattativa per tutelare i lavoratori».

(Gea Somazzi)