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I legnanesi sottovalutano l'ipertensione arteriosa

L'ipertensione è sottovalutata dai legnanesi. Ne è convinta la dottoressa Gaetana Palumbo del reparto di Medicina Interna dell’Ospedale di Legnano, che in occasione della "Giornata Mondiale dell’ipertensione arteriosa", tenutasi mercoledì 17 maggio, ha illustrato il quadro della situazione. 

In sole 5 ore, nell'ambulatorio legnanese sono stati visitati 135 pazienti «È un dato soddisfacente, dal momento che rappresenta un 10% in più dell'anno scorso - spiega il medico -. Allo stesso tempo, però, ci rendiamo conto della poca consapevolezza sulla tematica. L’ipertensione è una patologia ancora troppo poco conosciuta, pur essendo il più importante fattore di rischio modificabile per le malattie cardiovascolari. Ricordiamo poi che è la prima causa di morte nel mondo, essendo un fattore di rischio estremamente diffuso nella popolazione. Va quindi individuata e curata, in modo da per prevenire patologie future».

L’ipertensione arteriosa non è una malattia, ma una condizione dovuta all’elevata pressione del sangue nelle arterie, che può divenire un fattore di rischio: «La pressione alta può essere asintomatica, per questo è consigliabile effettuare un controllo una volta all'anno - ricorda il medico -. Solo la misurazione regolare della pressione arteriosa permette di diagnosticare l'ipertensione e di verificare l'efficacia della terapia nella prevenzione delle complicazioni cardio-vascolari​​Un buon alleato resta un corretto stile di vita: evitare il fumo, l'eccesso di alcol e camminare almeno 30 minuti al giorno, evitare l'obesità e seguire una dieta di tipo mediterranea ricca di fibre, povera di grassi e sale».

(Gea Somazzi)