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Post sulla Mussolini, polemica a Parabiago

La polemica nasce a Parabiago, ma arriva anche a livello nazionale. Tutto nasce dai social. Il post incriminato è quello pubblicato (e poi rimosso) dal coordinatore cittadino di Italia Viva, Pino Lionetti: un fotomontaggio che ritrae in primo piano, sorridente, l'onorevole Alessandra Mussolini (nipote di Benito Mussolini) con, sullo sfondo, un albero di Natale appeso al contrario. A corredare il tutto una scritta: "A casa Mussolini si rispetta la tradizione".

Il post non è piaciuto ad alcuni esponenti di destra, che non lo hanno ritenuto per nulla divertente. A puntare il dito è Giuliano Polito, esponente di Fratelli d'Italia Parabiago: «Trovo davvero vergognoso che il coordinatore di Italia Viva di Parabiago Lionetti pubblichi su Facebook post vergognosi, che incitano all’odio e alla violenza: mi auguro che questo post venga rimosso, così come accade spesso anche per casi molto meno gravi».

La polemica, però, ha valicato i confini locali ed è arrivata al nazionale. Sulla questione è intervenuta anche l'onorevole Paola Frassinetti, vicepresidente della commissione cultura della Camera dei Deputati: «Il coordinatore cittadino di Italia Viva - o almeno: quello che sembra esserlo - Pino Lionetti ha pubblicato un’immagine di cattivo gusto, che ritrae l’on. Alessandra Mussolini con alle spalle un albero di Natale al contrario in evidente riferimento allo scempio di Piazzale Loreto, su Facebook. Noi crediamo che un politico, a 68 anni e con una lunga militanza alle spalle, non dovrebbe incitare all’odio e alla violenza e speculare sulle pagine più tragiche del libro della Storia nazionale: è una vergogna. Abbiamo segnalato l’accaduto alla famiglia Mussolini».

Da parte sua Pino Lionetti, contattato, preferisce non aggiungere altro a quanto ha già spiegato sui social, dopo aver rimosso il post incriminato: «Cari tutti, siccome pare che la foto dell'albero capovolto, che io avevo preso in rete e condiviso, abbia urtato la sensibilità di qualcuno, ho rimosso la foto e chiedo scusa a quanti si siano sentiti offesi. A me era sembrata una foto ironica e simpatica, senza nessun significato politico, ma evidentemente qualcuno pensa che non sia così. Non condivido questa opinione ma chiedo ugualmente scusa e rimuovo».

(Chiara Lazzati)