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Governo: Mattarella fissa nuove consultazioni

AGGIORNAMENTO DELLE 20:15 - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato. Per l'Italia sono aperte due strade: o un governo con la fiducia del Parlamento e un programma per governare il Paese o nuove elezioni decisione da non assumere alla leggera dopo poco più di un anno di vita della legislatura, mentre la Costituzione prevede che gli elettori vengano chiamati al voto per eleggere il Parlamento ogni cinque anni. Il ricorso agli elettori è tuttavia necessario qualora il Parlamento non sia in condizione di esprimere una maggioranza di governo»). Preso atto della volontà di alcune forze politiche di dialogare per trovare una quadra di governo, quindi, il Presidente ha convocato nuove consultazioni martedì 27. Mattarella non ha specificato da quali (e quanti) partiti gli sia stata comunicata l'intenzione di dialogo per creare una nuova maggioranza. Il Presidente è fermo su un punto: la crisi di governo deve essere risolta in tempi brevi. 

Nel video del Quirinale, le consultazioni di oggi, giovedì 22.


Si sono concluse le consultazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale. Gli ultimi ad incontrare il capo dello Stato oggi, 22 agosto, sono stati i 5 Stelle. Il Colle si è preso due ore di riflessione e parlerà intorno alle 20 annunciando quale sarà la sua decisione che in questo momento sembra propendere per un Governo Giallo-Rosso e non per il ritorno al voto.

Resta sempre aperta l'ipotesi di Marta Cartabia, costituzionalista di san Giorgio su Legnano, in pole position per il ruolo (accanto a Enrico Giovannini) di capo della nuova maggioranza, 

M5S - 10 gli obiettivi presentati al Colle dall'ex vice primo ministro Luigi Di Maio, «dieci impegni che secondo noi devono essere portati a compimento» per «avere una maggioranza solida che voglia convergere sui punti indicati», ha detto. «Noi non lasciamo affondare la nave e che a pagare siano gli italiani» ha concluso il pentastellato dopo l'incontro con il presidente della Repubblica. 

LEGA - Prima di lui Mattarella ha ascoltato Matteo Salvini le cui condizioni sono differenti. Il leader della Lega ha ribadito la necessità di andare al voto ma ha anche aperto al M5S: «Ho scoperto che tanti no, si sarebbero trasformati in si. Ci sono alcuni 5s che appoggerebbero una manovra coraggiosa». 

PD - In mattinata la consultazione con il Pd che per primo ha aperto ad una alleanza con il M5S. Il segretario Nicola Zingaretti, come aveva anticipato Repubblica, ha posto 3 punti imprenscindibili: abolizione totale dei due decreti sicurezza, accordo di massima sulla manovra economica e no alla riforma del taglio dei parlamentari come scritta e votata fino ad oggi.