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Legnano al voto: "Il Comitato Legalità esempio per una alternativa civica"

«Il Comitato Legalità a Legnano non si tramuterà in una lista civica. Mi auguro, però, che lo spirito civico che lo contraddistingue ispiri una alternativa al modo di fare politica che abbiamo contrastato e continuiamo a contrastare». Antonio Guarnieri, presidente del Comitato nato a seguito della crisi che ha investito la maggioranza, rimasta in bilico fino a quando il Prefetto il 12 luglio ha avviato il procedimento per lo scioglimento del consiglio comunale, guarda avanti, ma non si sbilancia.

    Ora, con l'obiettivo primario di fare cadere il "Parlamento" legnanese sembra essere stato raggiunto, i consiglieri dimissionari e le opposizioni dovranno mettersi attorno al tavolo e decidere come continuerà ad operare il Comitato, che si occupa in generale di sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti della legalità: «Qualsiasi decisione sarà presa insieme e in totale trasparenza e democrazia», spiega il presidente che sulla sua candidatura, già in pole position nel toto-sindaci, è lapidario: «Al momento non ci penso e non mi preoccupa: in un progetto elettorale non si deve partire da un nome ma dai contenuti». 

Gli scenari possibili da qui alla prossima primavera sono molteplici. Del Comitato fanno parte il Partito Democratico, che potrebbe presentarsi con un suo candidato e una coalizione di cento-sinistra, ci sono liste civiche, il M5S e i leghisti fuoriusciti dalla giunta Fratus che restano comunque espressione del centro destra. Difficile ma positivo per Guarnieri sarebbe però anche la nascita di una lista civica che prenda ispirazione dall'esperienza del comitato riunendo anime (molto) diverse tra loro, per storia e orientamento politico: «Ritengo che lo spazio per le ideologie di destra e di sinistra sia limitato  - sottolinea l'ex presidente del consiglio -. Cosa ha fatto di destra la giunta Fratus? Niente. Io stesso non rinnego le mie idee di centro destra e vicine alla Lega, non sono diventato di sinistra stando vicino a persone di sinistra, ma l'esperienza del comitato mi ha dimostrato che anteporre il bene della città alle bandiere di partito è possibile. La diversità è una ricchezza e la differenza la fanno persone preparate, oneste e trasparenti. Tre caratteristiche imprescindibili».  

Certa è l'opposizione al ritorno al Governo delle persone che hanno tenuto in piedi il consiglio comunale fino alla scorsa settimana. Tra queste la ex consigliera Roberta Paparatto, commissaria di Forza Italia Legnano, che ha invitato la Lega Nord a correre uniti: «Solo nel caso in cui dovesse verificarsi nel centro destra un rinnovamento vero e non di facciata - conclude Guarnieri -, con una reale e forte presa di coscienza su quello che è accaduto (dalla crisi politica agli arresti, ndr), potrò vederla come un'opportunità percorribile, non da contrastare come invece il ritorno al Governo delle persone che hanno portato a questa crisi».

(Valeria Arini)