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Parabiago, si dimette l'assessore all'urbanistica

Parabiago perde un pezzo della giunta. Marica Slavazza, assessore all'urbanistica, edilizia privata e agricoltura in quota Forza Italia, ha rassegnato le sue dimissioni dall'incarico. La rinuncia è arrivata ieri sera, lunedì 29. Le motivazioni, secondo il commento ufficiale dell'ormai ex assessore, sarebbero da ricercarsi nella venuta meno della «serenità necessaria per svolgere un così delicato incarico».

«Come noto, a mezzo della stampa (non si tratta della nostra testata, ndr) sono stati portati degli attacchi ingiustificati alla mia persona, accusandomi di perseguire degli interessi privati nell'agire amministrativo. Di tali falsità ho già provveduto a fornire ferma smentita a mezzo di un legale - spiega l'ormai ex assessore Slavazza -. Queste accuse, tuttavia, mi hanno turbato e non mi consentono più di avere la serenità necessaria per svolgere un così delicato incarico. Ed è proprio per la serietà che contraddistingue la mia persona che non intendo sottopormi oltremodo allo stillicidio mediatico ed alla strumentalizzazione a fini politici della mia attività amministrativa. Ci tengo solo a ribadire la mia assoluta buona fede, quella buona fede di chi sa di avere sempre operato nel pieno interesse della città e dei suoi cittadini. A tal proposito ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e con i quali ho collaborato negli anni, certa che abbiano percepito la dedizione e l’impegno che ho dedicato al mio incarico».

Da parte sua il sindaco di Parabiago Raffaele Cucchi dice di apprezzare «la serietà e l’onestà di aver assunto questa decisione nel momento in cui non ha più ritenuto di avere la serenità per continuare a svolgere l’incarico».

Questo è l'ultimo colpo di scena all'interno della già tesa situazione politica parabiaghese, dove solo poche settimane fa si era aperto un vero e proprio caso per trovare un nome che mettesse d'accordo tutta la maggioranza (franchi tiratori compresi) per l'elezione del nuovo presidente del consiglio comunale (poi andato all'opposizione).

(Chiara Lazzati)