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Il cavallo e il canapo, ecco il Peso 2017

Arriva da lontano il Peso del Palio 2017. Il suo autore, infatti, Erasmus Misja Kristoffer Rasmussen, 46 anni, è nativo di Copenhagen ed è rimasto positivamente sopreso dalle emozioni che la nostra manifestazione sa suscitare, dopo aver assistito alla passata edizione.

Misja ha tradotto la sua esperienza rappresentando nell’opera la tensione, l’attesa e quell’aspettativa che vede tutti concentrati sulla caduta di quella corda da cui prendono il via i cavalli alla partenza di un Palio: il Canapo. Cavallo, fantino, mossiere, addetti ai lavori, spettatori, ma soprattutto contradaioli: in pochi,   ma infiniti attimi, tutti si confrontano con il Canapo, che raccoglie sguardi e sospiri. Il canapo trasmette, insieme al terreno, il vissuto della gara e ne forgia un’impronta indelebile.

Di chiara ispirazione greca, il cavallo di Misja sta al canapo come un frammento di archeologia ritrovato: le crepe, alcune parti incompiute, lasciano spazio all'immaginazione così come le rovine storiche a noi giunte ci permettono di andare oltre il tempo di ciò che vediamo.  

Misja vive e lavora tra l’Italia (Pietrasanta) , la Danimarca e la Grecia, ma le esperienze internazionali che lo vedono coinvolto sono molteplici.

La presentazione del premio, da tradizione, è avvenuta durante la serata della proiezione degli audiovisivi a cura del Gruppo fotografico Famiglia Legnanese, al Teatro Città di Legnano Talisio Tirinanzi.

Sempre in questa occasione, la contrada S.Ambrogio ha premiato i vincitori dei Giochi di Palio organizzati al maniero gialloverde. Sul palco il piccolo contradaiolo della Flora Mauro Molteni quindi Franco Bonvicini e Nicolò Leone di S.Ambrogio e Fabio Zuccotti di S.Domenico

Galleria fotografica di Luigi Frigo

(Marco Tajè)