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Ballo (in discoteca) a scuola: un "dono" dei genitori ai loro figli

(m.tajè)La notizia del Ballo (in discoteca) a chiusura dell'anno scolastico alle Bonvesin de la Riva mostrava la nostra perplessità su un'attività extra-didattica di questo genere e chiedevamo qualche approfondimento per capire meglio il progetto. Eccoci accontentati... e grazie ai genitori per la collaborazione.
Una sola nota: lontano da noi l'idea di muovere critiche alla preside oppure ai docenti. Considerato l'entusiasmo dei genitori che avevano fortemente apprezzato l'iniziativa, le nostre perpessità erano rivolte nei loro confronti.


In relazione al suo commento inerente il Ballo della scuola delle classi terze Bonvesin de la Riva, facciamo richiesta di pubblicazione della replica dei genitori.
Ballare insieme è da sempre una delle attività più socializzanti e divertenti che si conoscano. Per questo semplice motivo noi genitori dell'Istituto Bonvesin de la Riva abbiamo creato quest'occasione per i nostri figli che hanno terminato il loro percorso nella scuola media: una serata di musica, movimento e gioco, in cui stare insieme trovando nuove "sintonie".
Nel nostro Istituto si lavora "sodo" tutto l'anno per creare opportunita' di scambio culturale e interculturale, di crescita espressiva attraverso l'attività teatrale  e attraverso la pratica dello sport (a testimonianza: la festa sportiva a conclusione dell'intero anno scolastico che coinvolgerà tutte le classi).
Il BALLO delle classi terze è stato invece un "dono" dei genitori ai loro figli e un piccolo rituale di passaggio caratterizzato dalla voglia di stare bene insieme.
I genitori hanno lavorato per rendere lo spazio di una palestra davvero confortevole e scenografico, hanno ingaggiato un dj perché la musica fosse coinvolgente e offerto il loro sguardo perché si potesse sperimentare un divertimento sano, gioioso e vivace.
Una buona scelta!
La componente Genitori del Consiglio d'Istituto Bonvesin de la Riva di Legnano

Egregio Direttore, faccio riferimento al commento comparso al termine dell’articolo riguardante il Ballo di fine anno dell’Istituto Bonvesin de la Riva.

Vorrei semplicemente chiarire che, come genitore, trovo il commento non appropriato nei riguardi della nostra preside Elena Osnaghi, persona di indubbia capacità, dell’intero corpo docenti che si impegna ogni giorno per rendere la scuola un ambiente piacevole, sicuro, educativo e formativo, caratteristiche piuttosto rare nelle scuole ultimamente e dei genitori del consiglio d’Istituto, dei rappresentanti e dei tanti volontari che si sono impegnati nella realizzazione di questo piacevole momento di condivisione e saluto di ragazzi che hanno trascorso insieme tre anni della loro vita.

Avrebbe preferito un momento di sport, di arte, di spettacolo? Probabilmente nessuno l’ha informata del fatto che l’Istituto propone durante tutto l’anno numerose attività di questo tipo: si va dalle gare sportive, agli approfondimenti e corsi per le lingue straniere e l’uso dei sistemi informatici, si propongono progetti di teatro e recitazione che terminano in spettacoli che ogni anno riscuotono consensi più che positivi, si svolgono progetti formativi per i ragazzi riguardanti la loro salute, le loro psiche e i tipici problemi dell'età adolescenziale. Il grande e impegnativo lavoro che docenti e dirigenza svolgono ogni giorno, ha reso questo Istituto un luogo accogliente, dove chi ha desiderio di imparare e approfondire ha la possibilità di farlo, mentre chi si trova in condizione di maggiore fragilità viene seguito e protetto perché trovi la forza di non scegliere la via più facile e distruttiva dell'abbandono scolastico.

Non sarà tutto perfetto ma le assicuro, da genitore, che l'Istituto ha realmente a cuore il benessere e la crescita dei ragazzi che, vista l'età di cambiamento hanno necessità di ricevere nutrimento per la mente ma anche momenti di divertimento da condividere. Ci lamentiamo tanto del fatto che nell'epoca dei social i rapporti si siano ridotti a meri scambi di messaggi e che le relazioni si siano impoverite e poi accusiamo di superficialità un momento nel quale i ragazzi possono parlare uno dinnanzi l'altro? Sa cosa mi ha detto mio figlio alle 23, non notte fonda, quando il ballo è terminato? Mamma non ho guardato il cellulare neppure un minuto. Sarà poco ma a me questo basta, perchè non ho mai frequentato le discoteche fino a notte fonda e non le frequenterà neppure lui non perché io sia bacchettona ma ho un’idea di educazione simile a quella che ho ricevuto, però ricordo con grande piacere le feste, quelle vere, quelle che facevamo affittando la sala della parrocchia o a casa di amici. Si ballava, ci si divertiva e si cresceva bene, stando in compagnia e confrontandoci con i nostri coetanei.

Il ballo di fine anno è stato un po' anche questo, oltre che un modo per salutarsi tra ragazzi che tra pochi giorni prenderanno strade diverse e da genitore non posso che ringraziare questo Istituto per aver permesso a mio figlio di provare a uscire dalla timidezza recitando a teatro, di averli spiegato in mille modi che la vita non è un gioco e che loro devono averne cura, di avergli fatto visitare il parco della resistenza, le foibe, il magazzino 18, le bellezze di Villa Reale a Monza,  di avergli dato l'opportunità di strigliare un  cavallo cosi come di provare l'emozione di scendere da un fiume praticando rafting e per finire di aver salutato i suoi amici con i quali ha trascorso tre anni che non dimenticherà.

Non sarà per tutti così, ci saranno anche i delusi tra i tanti che frequentano l'Istituto e infatti io le scrivo a titolo personale per esporle  una mia opinione su quanto accaduto.

La ringrazio per l'attenzione e la saluto cordialmente

una mamma