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Lettori in difesa dello scoiattolo grigio

Riceviamo e pubblichiamo due interventi sulla vicenda legata al diffondersi dello scoiattolo grigio in città


Buonasera,

sono il responsabile del sito www.scoiattologrigio.org e sto seguendo il dibattito sugli scoiattoli grigi, e devo dire che sono rimasto impressionato da quanto scrive il lettore Sig. Boggiani (http://www.legnanonews.com/news/lettere_in_redazione/923566/_doveroso_preservare_le_specie_autoctone_), che suo malgrado nel sostenere che gli scoiattoli grigi sono portatori di un virus letale per quelli rossi è sostanzialmente rimasto vittima di una fake news (come del resto quella secondo cui staremmo pagando una multa all'Europa per il caso degli scoiattoli), fake news a suo tempo diffusa proprio dalla propaganda dei non sempre disinteressati studiosi che si occupano di scoiattoli.  Si veda per esempio questo articolo:

http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/natura/2012/09/28/Scomparsa-scoiattoli-rossi-Italia-causata-cugini-grigi_7546343.html

Peccato che il virus in Italia e in Europa continentale non sia mai esistito, come del resto già si sapeva, e come ha confermato una successiva ricerca (successiva alla ben remunerata strage di scoiattoli grigi nel frattempo intercorsa in Italia, si intende):

https://zslpublications.onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/acv.12433

Anche l’idea pure diffusa dagli stessi studiosi che gli scoiattoli grigi devastino (nientemeno!) le foreste è ridicola, e del resto non risulta che il Nord America sia ridotto ad un deserto; per quanto riguarda specificamente l’Italia anche studiosi favorevoli allo sterminio degli scoiattoli grigi riconoscono che “Although grey squirrels in the UK are known to debark and kill forest trees, this behaviour has not been observed in Italy” (https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs10530-014-0668-3#Abs1)

Ovviamente nessuno studioso interessato per un motivo o per l’altro all’eliminazione degli scoiattoli grigi si è preso invece la briga di ricordare la loro importanza per la rigenerazione delle foreste… (http://i-csrs.com/sites/default/files/pdf/analysis-forests_0.pdf)

Il fatto è che ormai viviamo in un clima di “xenofobia verde”, non sorprendentemente cara a chi la pratica anche in campo umano, le cui fondamenta però sono assai discutibili, si veda per es. https://www.independent.co.uk/environment/nature/tackling-britains-green-xenophobia-over-alien-plants-and-animals-our-ecological-systems-can-be-10174455.html

Cordiali saluti.

Andrea Argenton


Egregio Direttore

non pensavo di ritrovarmi a difendere gli scoiattoli grigi di cui in realtà poco mi cale: li considero un grazioso connotato dei nostri parchi ma non mi amareggerei troppo se fossero eliminati.

Evidentemente questi argomenti scatenano reazioni alquanto inconsulte, sia pro sia anti ambientalistiche. In particolare in un contributo sul suo giornale si fa riferimento alla pericolosità degli scoiattoli di importazione rispetto ai nostrani per via di una immunità a particolari virus dei primi. Con due o tre click ho verificato che quella del virus è un’ipotesi e che l’Università di Milano ha trovato nel 2018 che principali popolazioni italiane di scoiattolo grigio invasivo di origine nordamericana non sono portatrici del virus. Il contributo asserisce che il nostro paese è sotto infrazione europea per via degli scoiattoli; in realtà risulta che è il Comitato Permanente della Convenzione di Berna per la Conservazione della Flora e della Fauna Selvatiche che ha aperto una procedura di infrazione già dal 2008. Non so se questa infrazione sia costosa come quella della UE.

Insomma si può sostenere tutto e il contrario di tutto, ma bisogna circostanziare.

lettera firmata