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Scuola Manzoni: genitori sensibili, non indifferenti

Buongiorno Sig. Direttore,
le scrivo per la seconda volta nel giro di poche ore perchè vorrei comunicarle alcune considerazioni rispetto al suo commento (qui la precedente lettera).
Mi spiace molto che noi si sia passati come dei genitori poco preoccupati per ciò che la scuola dovrebbe insegnare e insegna.
Alcuni di noi genitori hanno svolto il ruolo di rappresentanti di classe, alcuni di noi sono impegnati come assaggiatori del cibo distribuito in mensa, tutti noi, almeno il gruppo della lettera, sono costantemente impegnati a sostenere l'attività didattica svolta dalle maestre, con critiche e con collaborazioni. Non siamo dei genitori menefreghisti, anzi, le posso assicurare che siamo esattamente l'opposto.
Lamentarsi per l'inizio a rilento dell'anno scolastico non ci mette automaticamente tra quelli che non pensano all'istruzione dei propri figli ma ai propri comodi.
Per quanto riguarda la Coppa Bernocchi, nessuno di noi, io in primis, appassionato di ciclismo ed ex corridore, vuole la sua abolizione. Ci chiediamo però come mai non possa convivere con le esigenze degli alunni delle nostre scuole, Coppa Bernocchi uguale chiusura scuole mi sembra un automatismo evitabile, magari spostandola al sabato o alla domenica. Tra l'altro in questa maniera sarebbe fruibile da tutti. Comunque l'abolizione di una gara storica come la Coppa Bernocchi è una bestialità, non certo auspicata da noi.
Un poco amareggiato la saluto e la ringrazio per lo spazio concesso. Se non altro si è sollevato un dibattito.

RV


(m.tajè) - Succede spesso. Quando i lettori si trovano da parte del giornale una voce critica rispetto alla loro opinione, ecco scattare la reazione di chi sente amareggiato, forse addirittura "tradito". Ebbene, vorremmo tanto che i genitori in questione rileggessero attentamente quello che hanno scritto nella precedente lettera e nel nostro commento (qui il testo). Da noi nessuna accusa di essere poco collaborativi o scarsamente sensibili  ai problemi della scuola. Piuttosto il rilievo di una esagerata volontà nel pretendere che l'isitituto si adegui maggiormente alle necessità delle famiglie. Il problema è complesso e non riguarda solo questo plesso. Impegna tutta una città a livello sociale, educativo, politico, lavorativo. 
Coppa Bernocchi. Il lettore RV, da ex corridore, dovrebbe ben sapere che il calendario delle corse internazionali, com'è quella della Legnanese, è deciso a livello mondiale. La data dipende da altre corse e gli organizzatori non possono far altro che accettarla. Potesse svolgersi al sabato oppure alla domenica o ancora, come ci scrive un altro lettore, nel mese d'agosto, sarebbero i più felici e noi con loro, ogni anno costretti a ripetere quanto già scritto in precedenza sulla difficile convivenza tra l'evento sportivo e la quotidianità di una città operosa com'è la nostra.