Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Gita Fuoriporta all'Ostello della Diga del Panperduto

21 giugno, primo giorno d'estate. Legnanonews ha deciso di inaugurare la stagione calda con una nuova rubrica dedicata alle gite fuoriporta. Senza andare troppo lontano, abbiamo selezionato per i nostri lettori alcuni itinerari turistici per vivere un weekend "slow" o una giornata all'insegna della tranquillità e del buon cibo, tra tra laghi, fiumi e monti del nostro territorio. 

ALL'OSTELLO DELLA DIGA DEL PANPERDUTO

Il primo tour che vi proponiamo ha come meta la diga del Panperduto nel comune di Somma Lombardo, uno degli snodi idraulici più importanti della Lombardia. Per chi è ben allenato, il mezzo che consigliamo per raggiungere il sito, candidato a diventare bene Unesco, è la bicicletta. Altrimenti potete arrivarci in macchina, parcheggiando a 10 minuti dalla diga: il Panperduto è immerso nella natura, per questo è bello raggiungerlo a piedi. A Somma lombardo è presente anche una fermata del treno. 

PRANZO CON I PRODOTTI DEL PARCO DEL TICINO

Dopo avere passeggiato a bordo acqua vi consigliamo di fare una sosta all'ostello del Panperduto, la struttura ricettiva realizzata nell'anno di Expo in quella che era l'allora casa del custode. Sei camere (prezzi a partire da 60 euro per una doppia a uso singolo), un appartamento - ogni stanza prende il nome dai principali cereali dell’agricoltura lombarda -, e un bar-caffetteria. Qui potete pranzare gustando i prodotti del territorio, che si possono acquistare anche nella bottega dell'ostello: «Tutto qui è legato all'acquaa partire dall'enogastronomia-  spiega Marta Barcaro, responsabile insieme a Gabriella Pedranti dell'accoglienza degli ospiti - . I nostri piatti sono realizzati con prodotti del parco del Ticino come il riso, il pane e le trote». Potete scegliere di fermarvi una notte e di godere della colazione e del pranzo all'ostello, oppure optare per una gita in giornata gustando un pranzo in compagnia. I prezzi sono accessibili: è infatti possibile pranzare con meno di 10 euro, ma ce la si può cavare anche con meno di 5, se ci si accontenta di un panino.

VISITA AL MUSEO

«Alla parte ricettiva abbiamo unito quella culturale», spiega Marta, che proprio per questo valore aggiuntonel 2015  ha vinto con la sua cooperativa, "Ester Produzioni" il bando per gestire gli spazi riqualificati dal Consorzio ET Villoresi. Insieme all'ostello, in una vecchia officina della diga è stato realizzato il museo didattico, naturalmente dedicato alla storia della diga del Panperduto e alla storia dell'acqua. Le visite guidate durano un'ora e mezza e hanno un costo di 6 euro. 

GIOCHI D'ACQUA

Altra attrazione, per cui vanno matti i bambini e che vi consigliamo, sono i giochi d'acqua: installazioni, viti di Archimede, mulini, canaline, paratoie e pompe permetteranno ai più piccoli (ma anche agli adulti) di apprendere la forza idrodinamica e cinetica delle acque divertendosi. L'attrazione ha una durata di 60 minuti e per partecipare è richiesto un contributo di 3 euro (gratis per i bimbi fino a 2 anni). Anche gli amici a quattro zampe sono ben accetti: «Il nostro - sottolinea Marta - è un turismo slow, l'ideale per famiglie ma anche per chi vuole semplicemente rilassarsi, fare footing, leggere e stare in mezzo alla natura». La struttura offre anche gite in barca, al momento sospese in attesa che l'imbarcazione venga rimessa in funzione.

«L'ostello - commenta il presidente del Consorzio Et Villoresi, Alessandro Folli è oggi diventato il simbolo della Diga del Panperduto che, ricordiamo, fornisce acqua a 60mila aziende agricole. Abbiamo ristrutturato la casa del custode con fondi europei per realizzare una struttura ricettiva, una sfida che dopo tre anni possiamo giudicare vinta: nei prossimi 15 giorni non c'è una stanza libera. La diga aiuta ambiente, turismo e agricoltura e l'ostello contribuisce a rendere fruibile questo luogo visitato da tutto il mondo».

Per info e prenotazioni: www.panperduto.it

(Valeria Arini)