Violenza sulle donne, il fenomeno non si placa durante l'emergenza

La violenza contro le donne non si ferma nemmeno durante questa emergenza sanitaria. E lo sanno bene le volontarie dell'Auser Filo Rosa Ticino Olona che in questi giorni continuano a svolgere il loro lavoro di assistenza per aiutare le vittime. Nei primi due mesi del 2020 lo sportello di Legnano ha contattato 27 donne e preso in carico 12 persone. Il punto di Castano, invece, ha sentito 5 donne e ne ha prese in carico 5. 

In questo periodo, in cui sono attive le misure di restrizione per contenere la diffusione del virus Sars-Cov2, si continuano a registrare episodi di violenza in famiglia anche sul territorio del Legnanese. Perciò il centro anti-violenza di Legnano, così come tutti quelli lombardi, proseguirà l'attività con modalità organizzative che permettano di rispettare le restrizioni determinate dall'emergenza sanitaria contingente. Tutti i servizi di supporto alle donne saranno garantiti con una reperibilità telefonica H24 sui numeri dedicati.

Secondo le indicazioni stabilite da Regione Lombardia, in caso di necessità di contatto diretto con la donna, questo dovrà avvenire rispettando le misure di sicurezza imposte dalla normativa (distanza di un metro e dispositivi di protezione).

In questo contesto il presidente di Auser Filo Rosa ha ricordato che nel 2019 lo sportello di Legnano ha contattato 90 donne ed accolto 41 vittime di cui l'81% sono italiane residenti nel Legnanese (16 soltanto a Legnano). Da segnalare che cresce il numero delle donne che chiede spontaneamente aiuto (pari al 34%). Resta importante il numero delle segnalazioni partite dal Pronto soccorso di Legnano che è pari al 10%. Il 64% delle vittime è tra i 41 e 60 anni, ma ci sono anche giovanissime donne tra i 18 e i 30 anni. E spesso sono donne nubili con un lavoro. Vittime che subiscono violenze fisiche e psicologiche dai propri ex conviventi.

«In questo periodo di isolamento le case diventano prigioni e le donne maltrattate devono sapere che possono sempre contare su un aiuto esterno, che possono contattare con diverse modalità e a qualsiasi ora del giorno" -  precisa l'assessore regionale alla Famiglia Silvia Piani -. Siamo in contatto con la Prefettura di Milano sul tema degli alloggi per le donne maltrattate e allontanate da casa, ma poste in situazione di isolamento. Regione Lombardia sosterrà le reti territoriali antiviolenza anche valutando l'eventuale rimodulazione del budget assegnato».

Inoltre, in accordo con le Forze dell'Ordine, previsto, nell'ambito delle procedure di emergenza, che le denunce delle donne maltrattate possano essere formalizzate anche successivamente l'allontanamento da casa. Prescrizioni garantite All'interno delle case rifugio dovranno essere garantite le prescrizioni di sicurezza sanitaria attivate per il contenimento del Coronavirus. Qualora non fosse possibile e in caso di quarantena delle ospitate, si valutano interventi per il reperimento di nuovi alloggi. 


Contatti Auser Filo Rosa Legnano: telefono 348 321 2482 e mail auserfilorosa@libero.it

Da ricordare il numero di pubblica utilità 1522 che lavora in rete con i centri antiviolenza, che a fronte delle difficoltà delle donne maltrattate di chiedere aiuto poiché al domicilio con il maltrattante, ha attivato anche la modalità chat.

(Gea Somazzi)