Cerro Maggiore, la spesa si fa a carte di identità "alterne"

Da lunedì 23 marzo a Cerro Maggiore la spesa si fa a carte di identità "alterne". Con un sistema che ricorda quello usato per le automobili con lo scopo di contenere l'inquinamento, Palazzo Dell'Acqua ha deciso di regolare il flusso dei cittadini che escono di casa per andare a fare la spesa: nei giorni pari del mese potranno fare la spesa i cittadini la cui carta di identità termina con un numero pari (ivi compreso lo 0), mentre nei giorni dispari saranno autorizzati ad andare al supermercato i cerresi con carta di identità con numero finale dispari.

Rimane la possibilità di andare "oltre confine" per la spesa: gli abitanti di Cerro Maggiore potranno andare a fare la spesa nei comuni confinanti.

«Con questo metodo - spiega il sindaco Nuccia Berra - abbiamo la possibilità reale di controllare le persone che circolano per motivi essenziali e abbiamo un metodo concreto per verificare i trasgressori. Oltre gli slogan abbiamo voluto sottolineare l'importanza dello #stareacasa, solo in questo modo si può fermare veramente la circolazione del virus e ci aspettiamo che la cittadinanza accolga questo metodo facile e immediato di gestire un problema gigantesco, andando a normare i vuoti lasciati dai decreti emergenziali che sono stati fatti in questi giorni».

Come anche in altri comuni del Legnanese, rimarranno chiusi al pubblico i cimiteri cittadini, che saranno accessibili solamente per le cerimonie funebri.

Il sindaco, poi, ha determinato in 400 metri da casa la distanza che il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana aveva definito come «nei pressi della proprie abitazioni» nell'ordinanza di sabato 21 febbraio.

(Leda Mocchetti)