"Io, bambino, portavo i "biglietti" con la partigiana Marcora"

Un ricordo riportato dai genitori, che però riaffiora alla mente sempre vivido, come se fosse accaduto ieri. Giuseppe Molla, legnanese di 80 anni, ha contribuito (un pò a sua insaputa) alla Resistenza. 

E' anche grazie a lui che la staffetta partigiana Giuseppina Marcora, che domenica 23 febbraio ha festeggiato cento anni, riusciva a consegnare di nascosto, ai combattenti,  i "biglietti" con la trasmissione di ordini, direttive, informazioni, e il conferimento di beni alimentari e medicine. «Andavo a casa sua - racconta il legnanese che ha contattato la nostra redazione dopo avere letto l'articolo degli auguri per il centenario di Giuseppina  -, e mi nascondeva i biglietti in tasca e tra i vestiti. Ho questo ricordo, avevo tra i 3, 4 e 5 anni: andavamo in centro a Legnano e io ero felice perché ci fermavamo a prendere il gelato alla gelateria Pastori. Era buonissimo: lo prendevo sempre con la panna. Ricordo anche Giuseppina con affetto e a lei vorrei rivolgere i miei più cari auguri»

Entrata giovanissima nella Resistenza con il fratello Giovanni (nome di battaglia Albertino) che fu poi anche ministro della Repubblica, Giuseppina si distinse nel ruolo di staffetta nei collegamenti con le formazioni combattenti, sia con lo scambio di messaggi che col trasporto di armi tascabili. Più volte rischiò l’arresto e la vita. Lo scorso anno Legnano la insignì della Benemerenza Civica.

Nella foto di copertina, tratta da Wikipedia, piazza San Magno nel 1937
 

 

(Valeria Arini)