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Fuochi artificiali: i consigli per l'uso corretto e sicuro

Nel video, il tutorial della questura di Varese  per spiegare come usare in sicurezza i fuochi d'artificio


Il periodo di Capodanno è quello in cui si cresce esponenzialmente l'uso di fuochi d'artificio e botti. Per questo da Regione Lombardia e dalle associazioni di categoria Assogiocattoli, Anisp e Asspi è stata diffusa una piccola guida per promuovere un uso responsabile, ricordando che «la buona educazione e il rispetto degli altrui diritti devono essere alla base di qualasisi comportamento umano».

           All'interno della "piroguida" si trova la classificazione dei cosiddetti botti: dai petardini, alle candele magiche, alla fontana sino alla batteria di tubi di lancio, oltre alle categorie, alle limitazioni alla vendita differenziate a seconda della tipologia ed infine le sanzioni previste. Quattro le categorie previste: F1 (piccoli fuochi d'artificio, poco pericolosi e rumorosi, che si possono usare anche all'interno della casa), F2 (basso rischio potenziale e un basso livello di rumorosità e che sono destinati a essere usati al di fuori di edifici in spazi confinati), F3 (rischio medio, per l'acquisto necessario il porto d'armi o il nulla oste del questore) e F4 (fuochi destinati solo all'utilizzo da parte di professionisti).

Per quanto riguarda le i fuochi della seconda categoria, acquistabili dai maggiorenni, i consigli sono di rispettare sempre le istruzioni d’uso fornite dal fabbricante; non utilizzaregli articoli pirotecnici in luoghi dove si svolgono manifestazioni con affollamento di persone; utilizzare gli articoli pirotecnici ad un distanza non inferiore a 100 metri da ospedali, cliniche case di cura e di riposo o  da ricoveri ed allevamenti di animali (canili, gattili, stalle...) o aree boschive e/o a rischio di incendio; non utilizzare prodotti pirotecnici da terrazze e balconi e  in occasione delle celebrazioni del 31 dicembre l’utilizzo deve terminare entro le 2.00 del 1 gennaio.

(Chiara Lazzati)