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CRI Legnano: il ciclosoccorso dotato di bici elettriche su misura

Una bicicletta elettrica costruita su misura per il ciclosoccorso della Croce Rossa di Legnano. Dopo un anno e mezzo di sperimentazione, la Cri di via Pontida con ECS (azienda legnanese specializzata nell'efficientamento energetico) ha presentato  oggi, lunedì 9 dicembre, una coppia di biciclette elettriche attrezzate e perfettamente funzionali per il primo soccorso. I mezzi sono "made in Italy", in quanto, sono prodotti dalla fabbrica Fantic Rent e adesso saranno messi sul mercato a disposizione di altre realtà del mondo dell'emergenza.

[pubblicità]     A tirare un bilancio sui risultati della sperimentazione il presidente della Cri Legnano Gian Maria Parotti con Andrea Ciocia. Con loro i due rappresentati di Ecs, Franco Martin e Alberto Merindiani. 

La bici a pedalata assistita potrà viaggiare anche su terreni dissestati, il telaio è stato aggiornato con il modello "Integra" che si contraddistingue per la sua compattezza. «La batteria - spiegano Martin e Merindiani - è nel corpo centrale ed è meno ingombrante. L'autonomia è migliore e duratura, inoltre, le borse per le apparecchiature sono state ottimizzate. Questo è il frutto di un ottimo lavoro di squadra: non abbiamo il primato, ma possiamo vantarci di essere i primi ad aver raggiunto un così alto livello. Per il momento abbiamo registrato l'interessamento per l'acquisto da parte della Croce Rossa dell'Insubria e della Val Chiavenna». 

Il ciclosoccorso è un servizio sempre più richiesto sul territorio: «In contesti affollati, i soccorritori in bicicletta posso raggiungere in tempi brevi le persone in difficoltà  - spiega soddisfatto Parotti -. Questo servizio viene impegnato durante le manifestazioni sportive come l'evento Legnano Night Run, oppure il Rugby Sound e il Palio».

La caduta da cavallo di un figurante il giorno del Palio è stato «l'esempio "principe" dell'utilità di questo servizio  - dichiara il presidente della Cri -. Con il ciclosoccorso possiamo arrivare in pochi minuti sul posto. I soccorritori in bici non possono effettuare trasporti, ma attuare le importanti manovre di primo soccorso in attesa dell'arrivo dell'ambulanza». Attualmente una sola bicicletta attrezzata costa 3.300 euro, ma di fatto i soccorritori viaggiano in coppia: «in quanto - precisa Parotti - le attrezzature sono suddivise sui due mezzi».  

Numerose le realtà della zona che chiedono la presenza del ciclosoccorso. E non c'è dubbio che «una sola coppia di ciclisti non ci basta - commenta il presidente Cri -, ma non possiamo permetterci di proseguire da soli questo progetto. Siamo soddisfatti per esser riusciti ad arrivare alla fine dei questa sperimentazione e confidiamo nell'aiuto del territorio». 

Il passo successivo per la Cri sarà quello di far riconoscere le bici elettriche come mezzo di soccorso del 118, ovvero richiesto in caso di emergenza dallo stesso sistema Areu. 

(Gea Somazzi)