Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Indagine su difensore civico, volevano coinvolgere i big

A un mese dall'udienza che aprirà il processo sugli arresti eccellenti a Legnano, si è aperto un nuovo filone di indagine sulla crisi di maggioranza scaturita dalle dimissioni di massa dei consiglieri comunali. Nel registro degli indagati sono iscritti il difensore civico Carlo Lio, (indagato per abuso d'ufficio), l'ex sindaco Gianbattista Fratus, e gli ex assessori Cozzi e Lazzarini. Questi ultimi, in qualità di "istigatori", avrebbero  spinto il difensore civico regionale a intervenire con un provvedimento poi giudicato illegittimo per mantenere attivo il consiglio comunale.

Per la Procura di Busto Arsizio si tratta di un atto dovuto a seguito di una  denuncia presentata dal Comitato Legalità e dal legale che li rappresenta Franco Brumana nei confronti di Lio e di Fratus. Questo anche alla presenza di intercettazioni che dimostrerebbero le pressioni avanzate sul difensore civico che dopo le dimissioni della maggioranza dei consiglieri, avvenute in maniera non contestuale, decise di inviare un commissario ad acta per restituire il numero legale al consiglio. Per aprire questo nuovo filone di indagini si è attesa però la conclusione della vicenda amministrativa con il rigetto del ricorso presentato sempre dal Comitato Legalità al Consiglio di Stato. Nei prossimi giorni saranno poi sentite altre persone informate sui fatti, in quanto nell'inchiesta sarebbero  emersi contatti con esponenti politici anche ad "alti" livelli. Secondo gli inquirenti i tre ex amministratori avrebbero infatti contattato chiunque potesse esercitare un ruolo o un potere per evitare la caduta di giunta e consiglio comunale.

Se non ci saranno altre contestazioni e le tempistiche lo permetteranno, anche questo filone d'inchiesta potrebbe (in base all'esito delle indagini) poi confluire nel dibattimento che avrà inizio il 21 ottobre.