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"No bus" a Busto Garolfo: bagarre in commissione

Il popolo "No bus" di Busto Garolfo torna ad alzare la voce. E' successo durante la commissione consiliare di mercoledì sera, 18 settembre, quando l'amministrazione ha presentato le azioni che intende intraprendere per mitigare il problema lamentato dai cittadini residenti nelle vie dove passano gli autobus, spostati dal centro.

L'assessore Giovanni Rigiroli, con delega alla viabilità, ha spiegato le proposte del Comune: ridurre di circa 70 km il passaggio degli autobus, prevedendo di farli passare da via Giotto (nel tratto tra via don Longoni e Buonarroti) ma senza impattare su qualità del servizio e numero di fermate, e di portare un numero di 26 autobus giornalieri in direzione Milano passando da via di Dio per andare a servire quella zona del paese.

I toni non sono stati distesi. I cittadini indignati hanno fatto sentire il loro dissenso. Le commissarie di opposizione, Sabrina Lunardi e Patrizia D'Elia, hanno criticato le proposte e chiesto chiarimenti su alcune vie. Nella discussione ha preso parte anche il capogruppo di minoranza Angelo Pirazzini. La tensione è salita fino a un botta e risposta serrato tra Pirazzini e il consigliere di maggioranza Daniele Dianese. Pirazzini è sbottato fino in un "monito" al collega: «in politica si può anche essere defenestrati»: uscita non gradita da Dianiese, espressione per ricordare i fatti di Praga del 1618 secondo Pirazzini.

«La soluzione proposta dall'amministrazione accoglie sì alcune richieste dei No bus, ma sposta solamente i problemi su altre zone - spiega Pirazzini -. Non è una soluzione risolutiva del problema, è stranamente arbitraria e non razionale. Davanti a questa situazione il punto è stato rimandato. Sostanzialmente un successo della popolazione delle vie interessate. Staremo a vedere se la maggioranza porterà il tutto avanti in maniera silenziosa in giunta o in consiglio comunale».

Il punto - come chiarisce l'assessore Rigiroli - era stato portato in commissione per raccogliere le proposte della minoranza. Ora il prossimo passo sarà quello del passaggio in giunta.

(Chiara Lazzati)