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Garbatola, nuova piazza: "Pronta da mesi ma i problemi restano"

Alla nuova piazza di Garbatola i lavori sono finiti mesi fa e dall'inaugurazione è già passata più di una settimana. I problemi, però, rimangono. Le aiuole perdono acqua, bagnando le sedute sottostanti, e la fontana ha ancora qualche criticità. L'assessore Nazzareno Rimondi, proprio il giorno del taglio del nastro, aveva garantito che il Comune era all'opera per risolvere la situazione. E in questi giorni il consigliere di opposizione Sergio Parini (Scossa Civica) è tornato a portare l'attenzione su questi problemi.

«Per quest'opera, sia durante i lavori che dopo, ho scritto almeno una ventina di segnalazioni agli uffici competenti, senza mai ricevere risposte esaustive - spiega Parini -. Al di là della condivisione o meno del progetto, il risultato è sconcertante: l'opera (che comprendeva anche la ciclabile) aveva un appalto della durata di 150 giorni (già più che abbondanti) e per portarla a termine la ditta ha sforato di altri 100. Sono stati poi necessari anche interventi per sistemare i lavori svolti. Tuttora ci sono lastre che ballano, fioriere con oggettivi problemi di tenuta, la fontana ha ancora problemi e con questi interventi non sono mai stati risolti. Da non sottovalutare il fatto che ci sia un filo in bella vista: è pericoloso».

«L'opera è stata pensata e realizzata male - continua Parini -. Assurdo che siamo ancora qui a parlarne oggi: la scadenza dei cantieri era a ottobre dello scorso anno. L'amministrazione parla sempre di partire dalle piccole cose, ma anche le piccole cose vengono fatte male».

Il discorso di Parini, poi, si allarga anche al problema delle scuole di via di Vittorio. Per far fronte al caldo che si percepisce nelle aule (con temperature anche oltre i 30 gradi) l'amministrazione è intervenuta per quest'anno permettendo l'apertura delle finestre a vasistas e pensando a un ricircolo dell'aria. «Già nel 2016 avevo segnalato il problema dell'irraggiamento, a cantieri ancora aperti, ma nulla è stato fatto. Non l'ho fatto a mezzo stampa, ma con segnalazioni: era un consiglio, non una critica - afferma Parini -. La scuola poi è stata inaugurata con un anno di ritardo. La soluzione per il caldo, in una scuola che viene spacciata per ipertecnologica non può essere solamente quella di aprire le finestre. L'amministrazione dovrebbe accettare i consigli, non ignorarli».

«Si sta amministrano attraverso i post su Facebook - conclude con amarezza Parini -. L'amministrazione si muove solamente dopo che le questioni, anche già segnalate, arrivano sul social network. A Nerviano stanno amministrando così. Non c'è prospettiva. A me piacerebbe anche parlare di questioni più ampie come il sociale, le prospettive urbanistiche, i piani diritti allo studio, ma non si riesce se ci si ferma a pensare in questo modo».

(Chiara Lazzati)