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La raccolta delle "monetine inutili" fa il bis a Busto Garolfo

La raccolta delle "monetine inutili" fa il bis a Busto Garolfo: ancora una volta le monete da uno, due e cinque centesimi, che spesso sono quasi un fastidio per chi se le ritrova in tasca, sono diventate un simbolo di solidarietà per la comunità bustese, con l'obiettivo di acquistare di un defibrillatore pubblico disponibile 24 ore su 24

L'iniziativa non è nuova all'ombra di Palazzo Molteni, dove lo scorso anno ha permesso l'acquisto di una barella per la doccia per ragazzi disabili poi donata all'associazione Genitori per la Promozione Umana. E quest'anno il barista bustese Gaetano Di Fazio ha deciso di rilanciarla a favore della causa della cardioprotezione del paese: sfida che ha raccolto il supporto non solo dei cittadini, ma anche di tantissime realtà commerciali e associative.

Solo domenica 21 luglio, durante la cerimonia simbolica di consegna dei "centesimini", la conta delle monetine ha toccato quota 1.400 euro, alle quali andranno ad aggiungersi i "tesoretti" di commercianti e associazioni che non hanno ancora avuto modo di consegnare le proprie buste e tutte le donazioni che continueranno ad arrivare. Un risultato, insomma, che sicuramente fa ben sperare, in attesa di conoscere la cifra finale della raccolta, dopo che la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate avrà conteggiato la somma ufficiale.

«Ringrazio veramente tutti - ha sottolineato il promotore dell'iniziativa Gaetano Di Fazio durante la cerimonia, "ospitata" dalla 29° Festa Rossonera del Milan Club di Busto Garolfo - perchè quest'anno, come anche l'anno scorso, molti cittadini e molte associazioni hanno aderito all'iniziativa». 

«Questa iniziativa parte dalla monetine cosiddette inutili per arrivare ad un risultato più che utile, anzi prezioso - gli ha fatto eco la prima cittadina bustese Susanna Biondi -, portato avanti dalle nostre associazioni con la collaborazione di tanti cittadini: è una sinergia che la dice lunga sulla nostra comunità e ci fa capire che c'è tanto di buono da portare avanti».

Proprio in questi giorni, peraltro, alla Camera dei Deputati è in discussione una proposta di legge che segnerà un importante passo avanti per la causa della cardioprotezione: «Il progetto di legge - ha spiegato Mirco Jurinovich, presidente dell'associazione "Sessantamilavitedasalvare Altomilanese Onlus", che dal 2012 è attiva per la diffusione di DAE semiautomatici pubblici nel territorio - contiene uno degli obiettivi nostri, delle altre associazioni che si battono per la diffusione di questi apparecchi e delle principali società scientifiche italiane: rendere libero l'utilizzo di questo apparecchio. Qualsiasi cittadino, anche non formato, potrà prelevarlo dalle teche pubbliche e utilizzarlo per cercare di salvare una vita, anche grazie alle indicazioni dell'operatore del 118».

(Leda Mocchetti)