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Ex Cantù, procede la riqualificazione ma il "trasloco" della UALZ resta fermo

L'impianto antincendio, le vasche di accumulo, il revamping energetico, a breve anche le scale antincendio: i lavori per la riqualificazione delle ex scuole Cantù procedono. Quello che non procede, al momento, è il "trasloco" della UALZ in quella che, da un paio di anni, sembra ormai destinata a diventare la sua nuova casa.

L'Università degli Anziani, con oltre mille soci e quasi 2.500 iscritti ai corsi, sta stretta ormai nei locali di via Calatafimi, e questa non è una novità. Tanto che già da tempo una fetta delle proposte dell'associazione è sparpagliata un po' per tutta Legnano: dalla RSA Sant'Erasmo all'Istituto Dell'Acqua, dall'oratorio del SS. Redentore alla parrocchia di Santa Teresa, passando per la palestra di via Strobino, la sala Ratti e il Teatro Tirinnazi. Con costi non indifferenti per una realtà che non ha scopo di lucro, che si aggirano intorno ai 15mila euro l'anno.

E infatti a giugno di due anni fa la UALZ aveva risposto all'avviso pubblico per la manifestazione di interesse ad occupare i locali della ex scuola di via Foscolo. I 250mila euro stanziati da Palazzo Malinverni per mettere a nuovo lo stabile sembravano aver spianato la strada perchè l'associazione potesse fare le valigie e trasferirsi, ma le posizioni dell'Università degli Anziani e del Comune sono rimaste distanti.

I costi ventilati dall'amministrazione, infatti, sono decisamente fuori budget per l'Università degli Anziani, che avrebbe la possibilità di mettere sul piatto circa 40mila euro per contribuire alla riqualificazione dello stabile e poi di pagare un canone simbolico di un migliaio di euro l'anno per affitto, riscaldamento, manutenzioni, TARI, acqua, luce e verde (al momento la UALZ occupa i locali di via Calatafimi in comodato d'uso gratuito e si fa carico di pulizie, telefono ed internet, mentre elettricità e riscaldamento ricadono sul Comune, ndr). Per via Foscolo, invece, solo per il riscaldamento la spesa si aggirerebbe sui 45mila euro l'anno. 

Così in primavera l'Università degli Anziani aveva prima incontrato gli allora assessori Ilaria Ceroni e Chiara Lazzarini, e poi protocollato una lettera per fare presente le proprie possibilità di spesa, nella speranza di trovare un accordo. Mesi decisamente "difficili" per il Comune, quelli che sono seguiti, durante i quali ovviamente tutto è rimasto ai blocchi di partenza. Ma la UALZ non ha abbandonato le speranze di vedere andare in porto il trasferimento: «Cercheremo comunque di continuare su questa strada, non abbiamo assolutamente rinunciato - sottolinea il presidente Diego Dabergami -: contiamo di poter riprendere il dialogo a settembre. Anche perchè l'Università degli Anziani è una realtà senza scopo di lucro importante per Legnano, con una funzione sociale ben definita».

(Leda Mocchetti)