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Crisi GranCasa, la Regione chiede di riaprire il confronto

Regione Lombardia interviene sulla crisi GranCasa e chiede al gruppo societario di riprendere le trattative con i sindacati. Lo confermano i consiglieri regionali Simone Giudici e Silvia Scurati (capogruppo del Carroccio in Commissione Attività Produttive) che oggi, lunedì 10 giugno, sono intervenuti all'audizione al Pirellone con le parti sociali del gruppo GranCasa. 

Di fatto, la Regione ha preso posizione affermando di voler mettere a disposizione tutti gli strumenti disponibili per agevolare il ricollocamento dei 150 lavoratori rimasti che da un giorno all'altro potrebbero ricevere una lettera di licenziamento

I due consiglieri regionali sono stati inoltre firmatari di un’interrogazione a risposta scritta sulla crisi occupazionale GranCasa presentata nei giorni scorsi all’assessore competente.

 

«Mi sono fatto parte attiva - afferma Simone Giudici - per la convocazione di questa audizione sulla crisi occupazionale del gruppo Grancasa, azienda con punti vendita anche a Legnano, Nerviano e Pero, dove 42 dipendenti sono stati interessati dalle procedure di mobilità. Nel complesso si parla di oltre 150 esuberi totali, con una procedura di licenziamento collettivo imminente, un numero altissimo che coinvolge numerose famiglie. Ad aggravare la situazione la difficoltà riscontrata nel trovare un accordo fra sindacati e azienda, che appare sorda ai tentativi posti in essere per una ripresa del dialogo. Da parte dei sindacati sono state infatti avanzate diverse proposte, quali l’utilizzo dei contratti di solidarietà residui e ipotesi di riduzione dell’orario di lavoro, al fine di venire incontro alla mancanza di liquidità». 

Anche Regione Lombardia, tramite Polis, è scesa in campo per provare ad arrivare ad un accordo, «per poter gestire nella maniera meno traumatica possibile gli esuberi - spiega Giudici -. La Regione dal canto suo ha ribadito la sua disponibilità a far da mediatore fra le parti, mettendo in campo tutti gli strumenti che il nostro ente può utilizzare per agevolare il ricollocamento di questi lavoratori, che devono necessariamente essere tutelati. Faccio appello alla proprietà perché riprenda le trattative con i sindacati, nell’interesse comune del nostro territorio».