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Via le banche dalle frazioni, i sindaci di Parabiago e Cerro dicono no

Le filiali Banca Intesa San Paolo di Villastanza e Cantalupo rischiano di chiudere. L'ultimo giorno per le due filiali è già stato annunciato. I sindaci di Parabiago e Cerro Maggiore, Raffaele Cucchi e Nuccia Berra, dunque, hanno preso carta e penna e hanno scritto ai direttori e all’amministratore delegato per esprimere la loro preoccupazione.

«Le due filiali forniscono servizi fondamentali ai cittadini - si legge nella nota a firma dei due primi cittadini - Essendo gli unici sportelli presenti a servizio delle frazioni di Villastanza, Villapia e Cantalupo, svolgono una funzione sociale di supporto a molti cittadini anziani e non automuniti che abitano in queste frazioni e che hanno necessariamente bisogno di un rapporto personale con la Banca. Inoltre, le distanze dal centro sono considerevoli e ostative alla fruizione dei servizi bancari».

«Un istituto di credito come Banca Intesa San paolo dovrebbe avere al centro della propria mission la persona, le esigenze dei piccoli e grandi risparmiatori e basare la sua credibilità finanziaria anche sulla fiducia che il risparmiatore ripone nella propria filiale - proseguono Cucchi e Berra -. La nostra preoccupazione è condivisa da gruppi di cittadini che, riuniti in comitati, chiedono di essere ascoltati e tutelati da Intesa San Paolo. Si stanno organizzando forme di sensibilizzazione di tutti gli abitanti delle frazioni coinvolte attraverso forme di partecipazione popolare, come raccolte firme e assemblee pubbliche in cui si auspica la presenza di dirigenti Banca Intesa San Paolo al fine di rimandare ogni decisione quantomeno a fine anno per non mettere in difficoltà i cittadini nel periodo estivo, oltre a valutare insieme alternative che scongiurino la chiusura definitiva delle filiali».

(Chiara Lazzati)