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Discarica di Cerro, lenzuola bianche alle finestre per dire no

Lenzuola bianche e scritte rosse contro la discarica a Cerro Maggiore. E' questa una delle proposte ideate dal Comitato intercomunale di crisi ambientale per far sentire forte, a Città Metropolitana, l'assoluta contrarietà della popolazione di Cerro e Rescaldina al conferimento di ogni tipo di rifiuto all'ex polo Baraggia. L'iniziativa, come fa sapere una delle portavoce Piera Landoni, partirà settimana prossima e per allora verranno comunicati altri dettagli alla cittadinanza.

Ma quella delle lenzuola non è l'unica azione che il Comitato ha intenzione di concretizzare. Dalla riunione di lunedì sera, infatti, sono emerse anche altre idee: una giornata di studio sulla discarica, raccontando la storia di quello che è successo e di quello che potrebbe essere, dedicare una mostra a tema alla festa dell'aria di Cantalupo e realizzare uno spettacolo - narrazione sulla discarica. Nel frattempo il comitato si attrezzerà con gazebo e striscioni per informare la cittadinanza.

Dalla riunione di lunedì - a cui hanno partecipato anche il sindaco di Cerro Nuccia Berra e l'assessore alla difesa dell'ambiente di Rescaldina Marianna Laino, che hanno relazionato sugli ultimi sviluppi - è emersa poi la volontà di lottare contro la riapertura della discarica in modo unitario: apertura al nuovo comitato cittadino che nel weekend ha raccolto oltre un centinaio di firme contro la discarica. Il Comitato intercomunale, ora, pensa alla massima inclusività e alla possibilità di allargare la sua azione anche a altre situazioni, come quella della cava Solter di Busto Garolfo. Tre le direzioni su cui muoversi: quella tecnico - amministrativa, quella politica e quella di "clima" per far sapere che il territorio vuole la tutela dell'ambiente.

Per il momento sono più di 200 i cittadini e le associazioni che hanno aderito al Comitato. Per chiunque volesse rimanere aggiornato è possibile iscriversi al gruppo facebook o scrivere alla mail comitatointercom.nodiscarica@gmail.com.

Giudizio positivo sulla serata anche da parte del consigliere comunale delegato alla discarica Alessandro Provini, che ha definito «interessante» l'incontro. «Durante la serata non sono mancate proposte e impegni personali e politici da parte dei presenti - commenta Provini -. È stato ribadito più volte il sostegno a tutte quelle iniziative che saranno intraprese per arrivare alla soluzione auspicata: il recupero ambientale dell'area Baraggia senza apporto di nuovi rifiuti, come peraltro già previsto nell'accordo di programma del '99 chiuso in maniera 'allegrotta' una decina di anni fa».

«Proprio in questa logica - continua Provini - ho saputo che ad inizio febbraio 2019 in consiglio regionale lombardo è stata presentata dal consigliere Trezzani, primo firmatario, e dal presidente della commissione ambiente, consigliere Pase, quale secondo firmatario, una mozione che impegna regione Lombardia a: 1· a sostenere in ogni sede il contenuto della DGR 7144/17, ovvero l'applicazione del fattore di pressione di cui all'articolo 14 bis delle norme tecniche di attuazione del programma regionale di gestione dei rifiuti a tutela del territorio e della salute dei cittadini; 2· ad attivarsi per riprendere gli incontri tecnici con tutti i soggetti interessati finalizzati al raggiungimento di un accordo per il ripristino ambientale del polo Baraggia utilizzando terre e rocce di scavo; 3· a farsi promotore presso il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare dell'attuazione di quanto previsto dall'articolo 10 del accordo di programma quadro tra regione Lombardia e Ministero dell'Ambiente approvato con DGR 3389/01. Credo che sarebbe un primo segnale di compattezza politica l'approvazione trasversale di questa mozione che essenzialmente racchiude quello che gli abitanti di Cerro e Rescaldina vogliono a gran voce da anni».

(Chiara Lazzati)