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Il comune cerca personale per il censimento permanente

L’amministrazione comunale di Busto Arsizio cerca personale per il censimento permanente della popolazione e delle abitazioni anno 2018.

A ottobre parte il Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Per la prima volta l’Istat rileva, con un cadenza annuale e non più decennale, le principali caratteristiche della popolazione dimorante sul territorio e le sue condizioni sociali ed economiche a livello nazionale, regionale e locale. Il nuovo Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni non coinvolge tutte le famiglie italiane, ma ogni anno un campione di esse: circa un milione e 400 mila famiglie, residenti in 2.800 comuni italiani.

Inoltre, solo una parte dei comuni (circa 1.100) è interessata ogni anno dalle operazioni censuarie, mentre la restante è chiamata a partecipare una volta ogni 4 anni. In questo modo, entro il 2021, tutti i comuni partecipano, almeno una volta, alle rilevazioni censuarie.

Grazie all’uso integrato di rilevazioni statistiche campionarie e dati provenienti da fonti amministrative, il Censimento permanente è in grado di restituire annualmente informazioni che rappresentano l’intera popolazione, ma anche di contenere i costi e il disturbo statistico sulle famiglie.

Per la realizzazione del censimento che coinvolgerà 1.726 famiglie della città, l’Amministrazione Comunale sta procedendo alla ricerca di persone disponibili.

In particolare si ricercano due coordinatori, quindici rilevatori e due operatori di back office.

I requisiti minimi sono:

- avere età non inferiore a 18 anni;

- essere in possesso del diploma di scuola superiore di secondo grado o titolo di studio equipollente;

- saper usare i più diffusi strumenti informatici (PC, Tablet) e possedere adeguate conoscenze informatiche (internet, posta elettronica);

- avere un’ottima conoscenza parlata e scritta della lingua italiana;

- godere dei diritti politici e non aver subito condanne penali;

- avere cittadinanza italiana o di uno degli Stati Membri dell’Unione europea o un regolare permesso di soggiorno.

Gli interessati dovranno fare pervenire le proprie candidature entro il 20 giugno.

«Si tratta di un’opportunità interessante che permette di svolgere un incarico a favore della collettività e di fare un’esperienza lavorativa utile ad arricchire il proprio curriculum - afferma l’assessore al personale Alessandro Chiesa -, penso ai giovani, agli universitari, ma anche a chi è già uscito dal mondo del lavoro e vuole dare una mano. Un’altra iniziativa di sostegno a chi è alla ricerca di una prima occupazione o di una possibilità di reinserimento lavorativo».

Tutte le informazioni sono contenute nell’avviso pubblicato sul sito istituzionale.