Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Nubifragio sul legnanese: rientrati gli sfollati dal palazzo in via Pisacane

AGGIORNAMENTO 10 MAGGIO, 14.30: Il Comune fa sapere che in seguito ad un controllo effettuato in mattinata, è stato possibile consentire a tutti i residenti del palazzo evacuato per precauzione in via Pisacane di rientrare nelle proprie abitazioni.


Hanno lavorato fino a tarda notte gli uomini della Protezione Civile di Legnano insieme ai Vigili del Fuoco per gestire i danni provocati dal violento nubifragio che la sera del 9 maggio ha colpito il legnanese

Dalle 18 e 30 sino a questa mattina alle 8 circa, i Vigili del Fuoco hanno effettuato almeno 15 interventi. Di questi la maggior parte sono risultati per allagamenti cantine e posteggi seminterrati. 

In loro supporto anche  la Prociv di Canegrate e la Polizia Locale. I soccorritori hanno evacuato, per precauzione, un intero palazzo in via Pisacane 34, dove la soletta del tetto, inzuppata d'acqua, sarebbe potuta crollare. Sedici i nuclei familiari portati fuori dai loro appartamenti, 35 le persone coinvolte di cui oltre la metà sono state portate in diversi alberghi del territorio. Nella mattinata di oggi è in corso un sopralluogo nell'edificio.

Tanto spavento anche per il crollo di una pianta crollata su un'auto: fortunatamente nessuno è rimasto ferito e l'albero è stato rimosso. Diversi anche i tombini scoperchiati dalla forza dell'acqua e nei quali erano rimaste incastrate alcune auto.

Allagamenti sono stati segnalati in tantissime case di Legnano ma la criticità maggiore è stata ricontrata in via Magenta, rimasta al buio fino a tarda notte. Qui sono state svuotate diverse cantine, negozi e garage. Enel è intervenuta a seguito dello scoppio di una cabina e ha portato un grosso generatore in quanto la centrale di erogazione non poteva essere riparata in tempi rapidi. 

Sotto controllo tutte le scuole, nell'edificio Mazzini un'aula è stata trovata allagata.

Chiuso il sottopasso dietro la Gran Casa, totalmente inondato per un fulmine che ha bruciato le pompe di svuotamento automatico.

Sempre questa mattina gli uomini del distaccamento di via Leopardi hanno svolto un sopralluogo sul posto della palazzina esplosa a Rescaldina per verificare lo stato di fatto dopo il nubifragio (se i teloni di copertura sono ancora al loro posto)

«Nonostante l'eccezionalità del nubifraglio - il commento del sindaco Gianbattista Fratus -  i soccorritori hanno gestito la situazione al meglio intervenendo tempestivamente».

(Valeria Arini)