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Discarica di Cerro: 495mila euro all'ex Simec

Un nuovo passo verso la chiusura definitiva della questione discarica di Cerro Maggiore. Nei giorni scorsi è stato firmato tra Comune, Ecoceresc srl (ex Simec), Amsa spa e Energeco srl un accordo transattivo che porta nelle casse della ex Simec quasi mezzo milione di euro. E che soprattutto eviterà nuovi passaggi nelle aule giudiziare del Tribunale meneghino per uno dei filoni di inchiesta scaturiti dallo scandalo esploso negli anni Novanta, quello relativo alla «gestione successiva al concludersi del conferimento dei rifiuti e alla messa in sicurezza» e allo «sfruttamento a fini energetici del biogas prodotto dai rifiuti».

L'accordo, che eviterà ulteriori aggravi di spesa sul comune - costretto già dal 2007 ad accantonare quasi 1.4 milioni di euro in un apposito capitolo di bilancio dedicato a questa querelle - si basa su un piano di riparto bonario degli assets residui (per circa 495mila euro) presenti, pagati i debiti, nel patrimonio residuo della società Enegeco S.r.l. in liquidazione, che potrà essere ora essere definitivamente cessata. 

Già due anni fa il Comune aveva firmato un altro accordo transattivo, in quel caso con Regione Lombardia, come «compensazione dei disagi territoriali conseguenti all'insediamento e alla gestione della discarica di rifiuti solidi urbani». Allora fu il Comune a incassare ben due milioni di euro.

(Chiara Lazzati)