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Colpo di scena a Parabiago: si dimette la presidente del consiglio

Il 2019 politico di Parabiago si era aperto con il grosso nodo della nomina del nuovo presidente del consiglio comunale. Erano state necessarie 60 votazioni per arrivare a un nome: quello di Anna Maria Cogliati, membro della minoranza ed esponente del Partito Democratico. Ed oggi, a distanza di nove mesi, Anna Maria Cogliati ha deciso di fare un passo indietro: a sorpresa l'ormai ex presidente ha deciso di rassegnare le sue dimissioni dal ruolo di arbitro del parlamentino parabiaghese.

L'annuncio è arrivato nella seduta di questa sera, giovedì 19. Di fronte all'ennesimo caso di troppe assenze tra i banchi del consiglio comunale (sia tra la maggioranza, che tra l'opposizione), Cogliati ha deciso di dire basta. Nella riunione odierna si sarebbe dovuto discutere anche del bilancio di previsione.

«Questa è una dichiarazione che mi pesa - ha affermato Cogliati, prendendo parola in consiglio, con voce rotta dall'emozione - In questi pochi mesi mi sono resa conto che gestire un consiglio comunale come questo pesa: ci sono tanti, troppi, conflitti interni. Perché mandare avanti un consiglio così? Pensavo che il consiglio comunale fosse un organo autonomo, in grado di gestire la democrazia di un paese. Per trovare la data della riunione del consiglio ci sono voluti 15 giorni. Oggi arrivo e manca la maggioranza. Non posso continuare così: do le mie dimissioni da presidente del consiglio».

       Il percorso per arrivare alla data del 19 dicembre, come ha spiegato poi a margine Cogliati (che ci ha tenuto a ringraziare tutto l'apparato burocratico del Comune), non è stato semplice: dopo un primo accordo tra maggioranza (Lega, Forza Italia e AttivaMente) e opposizione (PD, Noi democratici impegnati e Movimento 5 Stelle) sulla data di mercoledì 18 dicembre, alla riunione dei capigruppo la maggioranza ha proposto come data il 19, creando malumori nella minoranza che aveva già dato praticamente assodata la data del 18. «Pensavo che la presenza della maggioranza dei consiglieri, in modo da lavorare con il numero legale, fosse garantita, ma poi una volta qui vedo che non è così. Ho deciso di dire basta - spiega Cogliati - Tutte queste beghe e le assenze continue (anche tra i miei) non vanno bene. Ci sono troppe situazioni sbagliate in questo consiglio, che costringono a lavorare sempre sul filo del numero legale».

Alla seduta di oggi, per la maggioranza, erano assenti i consiglieri Grandini, Sisti e Rimoldi. All'opposizione assenti Ghiani, Colombo, Bollati, Vitali e Schirru (questi ultimi due presenti in aula, ma non seduti ai banchi in protesta per via delle assenze continue tra le fila della maggioranza). Nel momento in cui Cogliati ha deciso di dimettersi da presidente e allontanarsi dai banchi è venuto a mancare il numero legale necessario affinchè la seduta potesse procedere. Tutto è rimandato a sabato 21, alle 10, dove per iniziare il consiglio comunale sarà sufficiente la metà più uno dei consiglieri eletti, e non i due terzi come in prima convocazione.

«Non è possibile che senza la presenza dei consiglieri di minoranza, il consiglio comunale non possa funzionare perchè tra la maggioranza ci sono sempre troppi assenti» il commento della consigliera PD Laura Schirru. «A Parabiago non c'è una maggioranza seria da cinque anni - l'opinione del consigliere pentastellato Christian Vitali -. Si va avanti per paura di perdere il governo della città».

(Chiara Lazzati)