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Consiglio comunale: sulla Gazzetta Ufficiale il decreto di scioglimento

Il consiglio comunale di Legnano, adesso, non c'è più davvero. E' di oggi, martedì 20 agosto, infatti, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente della Repubblica, che ne stabilisce lo scioglimento.

Il testo del decreto, firmato da Mattarella il 30 luglio scorso: «considerato che il consiglio comunale di Legnano (Milano), rinnovato nelle consultazioni elettorali dell'11 giugno 2017, e' composto dal sindaco e da ventiquattro membri;

Considerato altresi' che nel citato ente non puo' essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi a causa della riduzione dell'organo assembleare, per impossibilita' di surroga, a meno della meta' dei componenti del consiglio;
Ritenuto, pertanto, che ricorrano gli estremi per far luogo allo scioglimento della suddetta rappresentanza;
Visto l'art. 141, comma 1, lettera b), n. 4 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Sulla proposta del Ministro dell'interno, la cui relazione e' allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante; il Presidente della Repubblica decreta che il consiglio comunale di Legnano (Milano) e' sciolto»

           Nel decreto anche la nomina del commissario straordinario: «La dott.ssa Cristiana Cirelli e' nominata commissario straordinario  per la provvisoria gestione del comune suddetto fino all'insediamento degli organi ordinari, a norma di legge. Al predetto commissario sono conferiti i poteri spettanti al consiglio comunale, alla giunta ed al sindaco».

La notizia del decreto, ricordiamo, risale al 5 agosto, quando venne ufficializzato dalla Prefettura di Milano. La pubblicazione oggi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana chiude definitivamente la crisi che da fine marzo ha tenuto in stallo Legnano, dopo che alle dimissioni del leghista Mattia Rolfi erano seguite quelle dei consiglieri di opposizione e dei due dissidenti della Lega Nord, Antonio Guarnieri e Federica Farina. Crisi che ha portato la città tra le aule della giustizia amministrativa per ben due volte, prima con il ricorso al TAR presentato da dieci dei consiglieri dimissionari e poi con il "controricorso" di Alessandro Carnelli dopo l'ordinanza del Tribunale amministrativo regionale che ha di fatto sospeso il parlamentino legnanese.

(Marco Tajè)