Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Rescaldina, in arrivo un piano di manutenzione per il verde

In copertina, un'immagine di repertorio


Un piano, che al momento manca, per tenere sotto controllo la situazione del verde pubblico a Rescaldina. É questa la novità che l'amministrazione guidata da Gilles Ielo vuole introdurre dopo la scadenza dell'appalto attualmente in essere, il prossimo 31 dicembre.

A puntare l'attenzione sulla situazione del verde cittadino il Centro Destra Unito, che all'ultima seduta del Parlamentino ha presentato un'interrogazione relativa alla «sporgenza di siepi, arbusti e rami che sono di continuo ostacolo al transito dei mezzi per le vie e che impediscono ai pedoni di transitare sui marciapiedi e di utilizzarli agevolmente». Situazione che «si aggrava quando eventi metereologici eccezionali - ma anche di normale intensità - si abbattono sul paese» e che «oltre ad essere di scarso decoro per il paese perchè dà un'immagine di disordine, è anche un problema dal punto di vista igienico, poichè sotto la vegetazione inevitabilmente ristagna sporco e si annidano animali».

Al netto del taglio del verde nelle aree pubbliche già in atto in questi giorni - che richiederà complessivamente circa tre settimane -, l'intenzione della giunta targata Vivere Rescaldina e Noi X Rescaldina è quella «ritarare il bando di affidamento dei lavori di manutenzione del verde - come ha spiegato il primo cittadino -. Dall'ultimo bando si è provveduto ad accogliere delle mozioni presentate nei consigli comunali inserendo il rispetto dei criteri ambientali minimi: questo significa, ad esempio, che il diserbo dei marciapiedi non viene fatto più con disinfestanti chimici ma solo con prodotti naturali, con la conseguenza che è necessario ritarare il numero di interventi necessari, perchè in questo modo hanno un'efficacia minore. Inoltre, l'appalto ad oggi non prevede una programmazione fissa e la mancanza di un piano è una criticità che abbiamo rilevato nel paese. L'impegno che prendiamo fin da oggi è quello di redigere un piano del verde che preveda priorità e ambiti di azione per programmare il piano degli interventi».

Possibili modifiche anche per quanto riguarda il controllo sulla manutenzione del verde privato, per il quale solitamente, dopo un primo invito ad effettuare il taglio, si procede con un avviso di adempimento e poi con l'eventuale sanzione. L'idea, infatti, è quella di provvedere con «avvisi pubblici per il rispetto sia del codice della strada, sia del regolamento comunale per la manutenzione del verde privato, che possano accorciare le tempistiche». Che in alcuni casi sono decisamente lunghe: come quando c'è di mezzo il fallimento di un'azienda ed è necessaria una pronuncia del giudice perchè il Comune possa farsi carico del taglio insinuandosi nella procedura fallimentare. 

Cambiamenti ai quali Maria Angela Franchi, capogruppo del centrodestra, ha comunque sottolineato l'esigenza di aggiungere «interventi straordinari per vie dove ci sono situazioni che si trascinano da mesi se non da anni, come la zona dell'ex asilo di via Baita - dove è completamente impedito l'accesso ai marciapiedi - e le rotonde lungo la Saronnese, dove il verde ha superato il metro di altezza previsto come limite».

(Leda Mocchetti)