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Approvato un "bilancio ferito in origine"

(Leda Mocchetti) - Mentre davanti all'ingresso del Comune 150 manifestanti si sono dati appuntamento con il raduno silenzioso "SOS Democrazia sospesa", organizzato dal neonato comitato Legalità a Legnano, il consiglio comunale di Legnano è tornato a riunirsi dopo le vicissitudini che hanno animato l'agorà politica cittadina nelle ultime settimane.

«Questo consiglio comunale è legittimo in tutti i suoi effetti e quindi può esprimere tutte le funzioni che la legge prescrive - sono state le prime parole del sindaco Fratus in apertura di seduta -. Siamo stati eletti democraticamente e abbiamo ricevuto questo mandato da parte dei cittaidni legnanesi venti mesi fa: oggi questo impegno lo dobbiamo maggiormente sottoscrivere e portare avanti. Tutto quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto in modo trasparente, corretto e legale sotto tutti i punti di vista. In questi giorni purtroppo si è manifestata molta cattiveria nei confronti delle nostre persone, ma questo ha poca rilevanza rispetto all'affronto dato all'onorabilità della nostra città. La politica si fa qui, qui ci si confronta tra maggioranza e opposizione, qui si dà voce alla vera democrazia: sono molto dispiaciuto che questa sera nei banchi dell'opposizione i consiglieri che sono stati eletti, ed i cui cittadini hanno diritto ad essere rappresentati, siano assenti. Preferiscono manifestare giù, e manifestare è legittimo e nessuno deve impedirlo, ma la manfiestazione ha senso nel momento in cui le si dà un senso. Invece in questo caso il senso è solo l'odio nei miei confronti, nei confronti della mia giunta e dei consiglieri di maggioranza che questa sera siedono in questa assise. Chiedo scusa alla città se in questi giorni ha subito quello che è stato, a causa dei personalismi di alcune persone».

LE SURROGHE - Riacquisito il numero legale per la validità della seduta con la surroga di Mattia Rolfi con il neoconsigliere Alessandro Carnelli, ad opera del commissario ad acta Marzio Maccarini, il Parlamentino della Città del Carroccio è stato chiamato nella serata di giovedì 18 aprile alla surroga degli altri dodici consiglieri che hanno rassegnato le dimissioni ed all'approvazione del bilancio di previsione.

Solo tre delle surroghe previste all'ordine del giorno, però, hanno potuto essere concretamente effettuate: due tra i banchi della maggioranza, con l'ingresso in consiglio di Andrea Artuso, primo consigliere comunale di colore nelle file della Lega a Legnano, e di Davide Turcolin. Convalidata anche la nomina di Rita Anna De Lorenzis per Legnano Futura, che ha preso il posto di Stefano Quaglia. Non è stato invece possibile procedere alle altre "sostituzioni", dal momento che «nessuno dei consiglieri si è presentato permettendo la verifica di eventuali situazioni di incompatibilità o inconferibilità». Tutto rinviato quindi alla prossima seduta, così come per l'elezione del presidente e del vicepresidente del Parlamentino.

IL BILANCIO - É un «bilancio ferito nella sua origine» quello approvato questa sera dal Parlamentino legnanese, secondo il sindaco Fratus: un bilancio che ha dovuto subire delle modifiche per l'«inconsistenza politica di certe persone» e i conseguenti ritardi.

Dal momento che il consiglio comunale non ha potuto approvare entro il termine del 31 marzo le delibere relative alle imposte ed alle tariffe, infatti, vengono applicate automaticamente le aliquote previste per l'anno precedente. Con una previsione di minore entrata, rispetto a quanto era nei piani della giunta, di circa 412.679 euro.

La maggioranza ha quindi proposto ed approvato un emendamento tecnico finalizzato a garantire gli equilibri di bilancio, che porta con sè una riduzione delle spese di parte corrente per 312.679 euro e applica 100mila euro di oneri di urbanizzazione alla parte corrente del bilancio, togliendo dalle opere pubbliche 50mila euro per la potatura straordinaria alberi e 50mila euro per l'impianto terra per piazza 1° maggio. Rimane aperta, dopo l'approvazione del bilancio consuntivo, l'ipotesi di reintegrare in tutto o in parte questi tagli.

Qui sotto, il nuovo gruppo leghista con il sindaco Fratus e gli assessori Laffusa, Alpoggio e Ceroni

La galleria a fondo pagina è di Antonio Emanuele Pasquale