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Il Comitato Legalità incontra i cittadini alle Gallerie Cantoni

Torna a manifestarsi il Comitato Legalità a Legnano. Dopo le adunate in piazza, per gli ultimi due consigli comunali, sabato 4 maggio, dalle 10 alle 18, consiglieri dimessi e altri componenti il Comitato saranno alle Gallerie Cantoni per spiegare le prossime iniziative.

Una di queste è stata promossa da Andrea Grattarola. Allo scopo di coinvolgere direttamente i cittadini nel ricorso al TAR, con obiettivo lo scioglimento del consiglio comunale, ha deciso di lanciare un appello: "Sappiamo che siete in molti a volerci dare una mano, ce lo dite spesso in piazza. Per questo, a breve, renderemo disponibile un Iban sul quale effettuare bonifici, per aiutarci a sostenere la causa".

L'immagine colorita di un Comitato "questuante" non va derisa. La raccolta fondi è una cosa seria. E' una prova importante per chiunque la promuove. Il Comitato, dopo aver perso sostenitori in occasione del consiglio comunale di giovedì 18 aprile (erano in 200 in piazza, contro i 300 della precedente manifestazione) con questo appello  affronta un banco di prova fondamentale per avere in maniera concreta la certezza di essere sostenuto davvero dalla città e non solo con slogan oppure con qualche "like".

Per quanto sia possibile sapere dai social, dove è stata diffusa anche lì una raccolta fondi, attualmente, serata di sabato 27 aprile, l'iniziativa ha coinvolto quattro cittadini per una cifra di 145 euro sui 500 dell'obiettivo prefissato. Ma siamo solo all'inizio.

        Infine, sempre oggi, il Comitato ha diffuso un lungo comunicato dal titolo "Il silenzio della democrazia". Con una lunga premessa che ripercorrere tutti i passaggi della crisi politica, più interessante la parte finale dove leggiamo: "La democrazia ha bisogno – anche nella nostra Legnano – di voce, di confronto e di dialogo. La politica non si fa chiusi nei palazzi; non si fa mettendo a tacere, con dubbi stratagemmi, chi la pensa diversamente, chi vuol dare voce alle preoccupazioni dei legnanesi.
La politica si deve fare con la gente e per la gente. La “politica  vera” si fa con coerenza e serietà, senza interessi personali o conflitti di interesse.
Sarà la “politica  vera”, prima ancora dei tribunali, a ridare giustizia a questa città dove la democrazia è messa in pericolo. Saranno la buona volontà e il sacrificio di tante persone, unite in una battaglia apartitica in favore della democrazia e che mettono in comune le loro idee, la coerenza e il loro impegno, a restituire la voce ai legnanesi. A ridare voce alla democrazia!
"

(Marco Tajè)