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Expo a misura di bambini: il nostro viaggio in passeggino

Expo a misura di bambino. Dal Children Park ai contributi per bambini dei padiglioni e delle Ong, la fiera viene promossa dai più piccoli. Anche da quelli di pochi mesi. Abbiamo testato in prima persona l'accessibilità del sito espositivo di Rho-Pero. Un grande lunapark del cibo e del divertimento, visto dagli occhi di chi osserva dal basso di un passeggino. 

il viaggio - Siamo partiti da Legnano con il treno sponsorizzato Expo delle 10.02. Prima sorpresa: la puntualità. Saliamo sulla carrozza, nuova e pulita. Non è andata altrettanto bene ai pendolari che lunedì  5 maggio hanno vissuto le solite disavventure tra ritardi e corse cancellate. A noi è andata meglio. Alla fermata di Rho-Fiera-Expo abbiamo preso l'ascensore e dal piano terra in pochi minuti abbiamo raggiunto l'ingresso della grande esposizione.

L'ingresso - Su indicazione di un volontario abbiamo scelto il tornello meno affollato dove anche il passeggino viene fatto passare sotto il controllo del metal detector. I bambini da o a 3 anni non pagano.
 Il biglietto, emesso a costo zero, deve però essere convalidato. Richiesto anche un documento che certifica l’età del piccolo. QUI IL VIDEO.
 
Alle 10.45 siamo al centro di Expo. Ci prendiamo del tempo per ambientarci e visitare i primi padiglioni tutti provvisti di scivoli o ascensori. Se il vostro bimbo dorme sconsigliamo di entrare in quello della Corea, potrebbe essere svegliato da musica forte.

La parata di Foody - Alle 11.30 ci imbattiamo nella parata di Foody con tanti pupazzi a forma di frutta e di verdura per fare divertire i bambini. La sfilata viene ripetuta tutte le mattine alla stessa ora.

Emergenza nutrizione - Lungo il decumano, sulla sinistra,  troviamo il padiglione di Save the Children, la Ong che difende i diritti dei bambini: ad Expo porta le tematiche della nutrizione e malnutrizione e dello sviluppo agricolo. Il percorso è sensoriale: con una registrazione alla macchina delle nascite torniamo di nuovo bambini acquistando l'identità di Sarida.  Accompagnati da una volontaria abbiamo poi scoperto come essere di aiuto per la piccola: in mostra dalla marsupioterapia, alla valorizzazione delle coltivazioni locali.

Children Park - Didattico e ludico è il Children Park, frutto del lavoro del team di Reggio Children. Si trova a metà del decumano di Expo, sul cardo sinistro ed è qui che  ha inizio il vero divertimento. Anche se l'età consigliata è quella dai 3 in sù, entriamo lo stesso con il nostro passeggino. Qui le giostre sono a forma di peperoni, carote e pomodori; le biciclette azionano spruzzi d'acqua e tutto è pensato per insegnare ai più piccoli l'importanza del mangiar sano e del rimanere in forma. Tanti i percorsi sensoriali per esplorare le piante degli orti. 

Il momento della pappa - Se dobbiamo segnalare un difetto è sicuramente la mancanza di ampi spazi verdi e in ombra: troppo cemento. Cerchiamo riparo per un momento di ristoro. Alla fine del Children Park ci fermiamo così nell'area pic-nic: due tavoli circolari, uno di questi riparato da alberi. Qui ci rifocilliamo con dello street food: la pappa l'abbiamo portata da casa. Da segnalare la presenza di casette dell'acqua di Cap Holding dove abbiamo riempito il nostro biberon. Senza alcuna spesa. In molti ristoranti sono poi disponibili menù per bambini. Ne abbiamo trovato  da 7 euro ma anche da 25 euro. Quest'utimo è il menù baby di un ristorante stellato: gli adulti pagano 75 euro per 4 portate. 

Il cambio - All'ingresso è disponibile il corner Chicco per cambiare i bebè; nel Children Park il bagno è a misura di bambino con i sanitari alla loro altezza, divertenti pareti colorate e rivestite di muschi e uno spazio con fasciatoio per il cambio dei i neonati. 

Spazi e laboratori all'interno di Cluster e Paesi - In una mattinata non si riesce a fare tutto. Queste le attività per bambini che ci siamo persi: il Parco della Biodiversità (con “le avventure nell’orto” di Fiera Bologna), allestito nel Padiglione Zero, con molte possibilità di interazione e scoperta; i laboratori messi a punto nella Cascina Triulza ad opera della Società Civile: sarà quotidiana e di grande qualità. Tutta la Cascina è molto accogliente per le famiglie, con un’offerta pic nic a misura di bambino. Il film con la storia di Alex e Sylvia nel padiglione dell’Unione Europea, pensato per coinvolgere anche i bambini nel “Coltivare insieme il futuro dell’Europa per un mondo migliore; mostra “Fab Food. La fabbrica del gusto italiano” nel Padiglione Italia e la chiocciola di Slow Food che, nella piazza della Biodiversità, guida, attraverso una mostra interattiva e attività didattiche, grandi e piccini alla scoperta del meraviglioso mondo della biodiversità. Anche i Cluster offrono molti interessanti spunti: nel Cluster del Cacao e Cioccolato c’è “La fabbrica del cioccolato” e Choco lab! tenda e piroga del Mali nel Cluster delle Zone Aride, mentre la Mauritania propone un pozzo da cui attingere l’acqua ed un cammello su cui salire. Nel Cluster delle Isole, una programmazione di attività e il gioco delle Pesca alle Maldive. Eventi proposti da Illy nel cluster del Caffè (con Immaginario scientifico). L’Area Kinder+Sport, infine  è interamente dedicata ai ragazzi: intende promuovere uno stile di vita sano per le nuove generazioni attraverso un percorso di esperienze e giochi legati al movimento.

Ricordiamo il Pacchetto Famiglia: combinazioni diverse di adulti e bambini con età superiore a 3 anni: 1 adulto + 1 bambino; 2 adulti + 1 bambino; 1 adulto + 2 bambini; 2 adulti + 2 bambini. In caso di più di 2 bambini per la stessa famiglia, è necessario selezionare il numero di bambini aggiuntivi. L’età dei bambini che possono essere inclusi nel Pacchetto Famiglia va dai 4 ai 13 anni (già compiuti il giorno della visita).

(Valeria Arini)